Chiedi scusa, di Antonella Sacco, recensione di Daniela Domenici

 

Esattamente un anno dopo la mia sesta recensione a una sua opera torno a “trovarla” e rimango, accora una volta, affascinata dalla sua bravura e dalle tematiche importanti che riesce a trattare con profondità ma sempre con leggerezza e sorrisi: parlo di Antonella Sacco, scrittrice fiorentina per l’infanzia, che ci regala con “Chiedi scusa” un altro piccolo grande capolavoro in cui riesce a mescolare amore per i libri, bullismo, adozioni, solitudine, solidarietà e tanto altro ancora il cui comune denominatore è il chiedere scusa, il chiarire, l’aver voglia di superare i silenzi, le barriere, il tutto in una quinta elementare di una qualunque scuola.

Gli splendidi protagonisti di questa storia immaginata da Sacco sono, in primis, Alice, sempre in prima linea contro le ingiustizie, e poi Lapo, Emilio, Olga ma anche Ruggero, i maestri e le maestre, il bassotto Bisk e la Libroteca.

È un libro che andrebbe fatto leggere e adottare nelle scuole primarie sia come esempio di stile narrativo che come deterrente contro il bullismo e l’esclusione: ancora una volta i miei complimenti più sentiti all’autrice.

 

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