Sinossi di “Perché” di Tiziana Mignosa

 

L’Amore vero non segue le strade consuete dell’esistenza, percorre tutte le vie che trova e si intrufola riempiendo ogni fessura colmandola del suo bene. Lucy ed Eli si amano profondamente ma il loro destino è ancorato in vicende molto antiche e in debiti karmici da estinguere. Il sole, infatti, lentamente si sta nascondendo dietro le nuvole, Lucy è preoccupata, la felicità le sta sfuggendo di mano, sente chiaramente di essersi addentrata nel sotto bosco della vita e più si dimena per venirne fuori più sente i rovi attorcigliarsi intorno al suo fragile corpo e le spine conficcarsi nella sua pelle diafana. Con Eli, il grande amore della sua vita, non è più come prima; sembra distaccato, è sfuggente, quasi assente. Pur avvertendo il pericolo, in quel vano tentativo di proteggere se stessa dalla sofferenza la ragazza si rifiuta di essere obiettiva e questo la condurrà a ritardare il momento clou che sia pur essendo nell’apparenza crudele, nella sua autenticità si rivela portatore di una profonda guarigione, di una crescita.

I momenti appassionati e di grande intesa cedono ben presto il passo alle incomprensioni, a quei “silenzi assordanti” che graffiano a sangue il cuore della giovane donna fino a formare delle voragini incolmabili che la spingeranno furiosamente -dove non voleva entrare- e cioè in quel tunnel buio e freddo costellato da mille domande senza risposte: “Perché sta accadendo tutto questo, perché?” A dimostrazione che il caso non esiste, come un puzzle che finalmente unisce tutti i pezzi sparpagliati nella scatola, mentre vive il suo dolore sulla terra in parallelo sperimenta dei fenomeni alquanto inconsueti: fa dei sogni ricorrenti che la turbano profondamente e a questi si affiancano dei flash che riveleranno ben presto la loro reale funzione e quel filo conduttore che collega ogni esperienza vissuta.

I suoi grandi amici, Carlotta e Gabriel, profonda una e simpaticamente scanzonato l’altro, hanno un ruolo importante nella vita della ragazza e ognuno a modo proprio le starà vicino in quello che è il suo personale viaggio verso la pace e la crescita spirituale. Speranza e disperazione spingono ferocemente Lucy su un’altalena impazzita fin quando un episodio molto forte divide in maniera irreversibile le vite dei due ragazzi, Eli e Lucy finalmente si lasciano e questo, se apparentemente sembrerà infliggerle il colpo di grazia che la porterà, a causa della sua grande delusione, a vivere una vita sregolata e all’insegna del cinismo, in effetti sarà quell’importante molla che sbattendola spietatamente a terra la spingerà sempre più in alto verso la Luce e quindi la guarigione.

Finalmente Lucy comprende l’importanza di cominciare ad amarsi per davvero e così decide di farsi aiutare da una terapeuta la quale la sottoporrà a delle regressioni che la porteranno indietro nel tempo in una sua lontana incarnazione in Grecia. Seduta dopo seduta, la ragazza rivive i momenti salienti di quella vita dove era Aglae, una giovanissima e bella donna che si innamora di Anemos, un uomo saggio molto più grande di lei che vive in solitudine in una capanna a picco sul mare. Il loro incontro è assai bizzarro ma l’Amore che nasce tra i due si rivela da subito immenso come immenso è quel mare che colma i loro occhi e che fa da magnifico scenario a questa breve e magica storia d’Amore.

Grazie a Marta, la sua terapeuta, Lucy viene a conoscenza del fatto che Eli è niente meno che Anemos ritornato apposta nella sua vita attuale per saldare il debito karmico contratto in quella lontana esistenza ma anche che i ripetuti sogni e i flash che sempre più spesso sta vivendo sono la stessa energia che con amorevole prepotenza, scuotendola dal torpore in cui si è cacciata, le mostra la via della guarigione. Una volta che Lucy permette alla verità di venire a galla i ricordi affiorano non più confusi e frammentati ma profondamente nitidi e chiari diventando così portatori di soluzioni insperate. Come un laser che punta esattamente dove serve la conducono a comprendere che ogni dolore non è mai eterno e che se vissuto con consapevolezza ha la funzione di farci fare il salto che siamo in grado di fare lasciando così il posto all’accettazione, quindi alla pace.

Gli incontri che nella vita si fanno variano nella durata ma ciò che conta non è tanto il tempo riservato a ognuno di loro ma l’apprendimento che da essi ne scaturisce. A volte certi regali posseggono un valore tale che se non si dispone di un cuore abbastanza recettivo e capiente non è possibile coglierli: sono così immensi da correre il rischio di non vederli nemmeno. Non sempre, infatti, ciò che all’apparenza può sembrare un evento negativo lo è. L’Amore sta ovunque, dobbiamo solo ricordarlo!

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