La grammatica italiana e il linguaggio di genere a scuola, di Daniela Domenici

 

Come chi mi segue da tempo sa che il linguaggio di genere e il sessismo nella lingua italiana sono diventati per me una tematica così fondamentale, non a livello astratto ma nel quotidiano, che ieri a scuola, in due diverse occasioni, con due colleghe, mi sono accaduti due piccoli episodi che vi voglio raccontare.

Come sapete quest’anno sono prof di sostegno, non d’inglese, e prendevo appunti per un mio allievo durante la lezione di grammatica; la collega stava facendo coniugare in tutti i modi e i tempi, alla lavagna, l’ausiliare “essere” a un’alunna. Arrivata al passato prossimo ho scritto “io sono stato/a – tu sei stato/a…” e così per tutti gli altri tempi composti sia dell’indicativo che del congiuntivo; l’ho fatto vedere alla collega che è rimasta senza parole, forse non ci aveva mai fatto caso, non so, chissà se avrà voglia di riparlarne e approfondire l’argomento…

Il secondo episodio è accaduto mentre facevo controllare a una collega la mia relazione su un’alunna. Avevo scritto “i/le docenti della classe…” e “la classe è composta da…alunni e alunne” e la collega mi ha suggerito di togliere gli slash “perché appesantiscono…”; naturalmente non li ho tolti, le ho spiegato la motivazione dei miei slash e lei ha concluso dicendo “se per te è importante allora lasciali…”.

Naturalmente ho intenzione di portare avanti questo mio piccolo contributo all’eliminazione del sessismo nella lingua italiana e se vi va vi terrò aggiornate/i…

 

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