Che lavoro fai? da me tradotto e rielaborato

 

Uno dei primi passi quando si arriva alla presentazione di se stesse/i in una nuova lingua è quello di essere in grado di descrivere il proprio lavoro, anche se solo sommariamente. Infatti nessuna/o studente principiante di lingua italiana è, in realtà, consapevole del fatto che questa particolare area del vocabolario italiano è stata soggetta alle più grandi controversie durante gli ultimi 50 anni. Come voi potete già sapere (o immaginare) la lingua italiana è, discutibilmente, una lingua leggermente sessista e questa tendenza verso la predominanza delle figure (e forme) maschili è particolarmente evidente nell’area semantica delle professioni.

Nell’immagine mostrata sotto, così come nei nostri corsi d’italiano, abbiamo provato a essere più politicamente corrette/i possibile ma il punto è che molti nomi che designano posizioni di responsabilità semplicemente non hanno il femminile (o ce l’hanno ma non viene usato spesso). Alcuni esempi: medico (doctor) al posto del quale gli/le italiani/e tendono a usare il più generico “dottoressa” o sindaco (mayor) e ministro (minister) le cui forme femminili, sindaca e ministra, sono state recentemente messe in uso con una quasi battaglia, incontrando una innumerevole resistenza dagli/e speakers medi/e. figuriamoci parole come “architetta” che sono grammaticalmente corrette ma hanno una disturbante (per alcuni/e) assonanza con parti del corpo femminile.

https://www.kappalanguageschool.com/learn-italian-words-lavoro-fai/

 

 

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