Alla donna (8 marzo 2018), di Adele Libero

Perché non hai mangiato ancora il pane
più ricco, che la società non t’offre,
stai nel silenzio della casa oppure
allevi una miriade di bambini.

Sulle spalle hai lo scialle della vita,
che ti riserva tante angosce e pene
e la fatica di chi corre l’ore
per scoppiare alla sera come un cane.

E dopo tutto, questo non gli basta,
e l’uomo mette mani sul tuo viso,
non tace in lui l’urlare della giungla
e fa l’eroe su di te, fanciulla.

Annunci