ancora riflessioni dell’adolescente dopo la violenza subita

Volevo dire che

anche se mi sono fatta i capelli rossi,

anche se esco con le amiche,

anche se rido, anche se scherzo,

anche se sembro felice

non vuol dire che io abbia dimenticato

semplicemente è più facile fare finta di niente,

è più facile far finta di aver dimenticato,

è più facile sembrare una ragazza normale,

spensierata,

tutti ci credono,

nessuno ti fa domande,

tutto è più facile.

A volte è molto più semplice piangere di nascosto,

in piena notte,

mentre nessuno ti sente.

Non sei compatita,

non fai più pena a nessuno,

in fondo se tutti credono che stai bene prima o poi te ne convinci anche tu.

E allora vai avanti,

con i mostri chiusi nell’armadio

dove nessuno può sentirli,

anche se ormai un mostro lo sei diventato anche tu.

Eri l’uomo più importante della mia vita,

ma io non avevo un minimo di importanza per te.

Un padre saresti?

Ma che padre distrugge la vita a sua figlia?

Con quale coraggio?

Bevevi, tanto,

t’importava solo l’alcol,

vivevi per bere, non per me,

ma perché?

Come può essere più importante una lattina di birra?

Di una bimba che ti amava così com’eri,

incondizionatamente…

ma tutto quell’amore non ti era bastato,

non lo hai né accettato né voluto

e hai finito per distruggerlo per distruggermi.

Che poi, in fondo, ti sei distrutto anche tu…

 

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