Omaggio a Leopardi, di Adele Libero

Sempre caro mi fu il tuo cantare,
e di ginestre il profumo denso
che ai piedi del Vesuvio stai a godere,
con l’aria di Poeta e il dire intenso.

Ma studiando e ammirando i tuoi incanti,
parole arcane solcano la mente
e formano armonia in tutti i canti,
che di te sono il centro, risplendente.

E come il verso s’erge amabilmente,
la tua immensa grandezza alla mia voce
vo confrontando: e so d’essere un niente.
E ritorni a me spesso, stranamente

per sempre vivo come un padre-dio.
In questo ragionar è il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

 

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