accadde…oggi: nel 1866 nasce Beatrix Potter, di Fulvia Degl’Innocenti

http://www.famigliacristiana.it/articolo/chi-era-beatrix-potter-la-mamma-di-peter-coniglio.aspx

Ha dovuto combattere contro i pregiudizi della sua epoca, che la volevano relegata a ruoli domestici, mentre lei era curiosa, appassionata, amava scrivere, disegnare, osservare la natura. Ma alla fine ce l’ha fatta. Beatrix Potter è stata una femminista ante litteram, tenace anche se non battagliera, ma ha saputo tenere testa alla sua famiglia, così ancorata alle tradizioni vittoriana da non credere nella sua voglia di esprimersi e nella sua capacità di scegliere l’uomo della sua vita. Beatrix Potter nacque il 28 luglio 1866 da una famiglia facoltosa che sostanzialmente viveva di rendita. Trascorrendo lunghi periodi in campagna, in Scozia ed al Distretto dei Laghi in Inghilterra,  incominciò, con il fratello, ad osservare la natura, a familiarizzare con animali come conigli, gatti, topi, cavie  ma anche i pipistrelli.

La sua istruzione fu affidata a vari istitutori privati e si protrasse fino ai 18 anni. Vista la sua dedizione allo studio, uno zio tentò di farla accedere come studente presso i Royal Botanic Gardens di Kew ma le fu negato in quanto donna. Potter  cominciò a eseguire tantissimi illustrazioni di funghi e licheni. Erano così accurati che una raccolta con 270 acquarelli è presente alla Armitt Library di Ambleside. L’Accademia di scienze britannica (Royal Society) rifiuta di pubblicare le sue illustrazioni scientifiche, sempre perché donna.Nel frattempo aveva cominciato a scrivere un diario e nelle lettere che spediva a una delle sue governanti, rivolte in special modo al figlio maggiore di lei, abbozzò i suoi personaggi in racconti popolari di conigli e scoiattoli. Fu proprio questa governante, Annie Moore, che le suggerì di pubblicarli. Dapprima scelse la strada dell’autopubblicazione. Ma il libro  The Tale of Peter Rabbit finì sulla scrivania di un editore, Norman Warne, che decise di pubblicarlo. Tra i due scoppiò l’amore, che fu però ostacolato dalla famiglia di Beatrix: non ritenevano onorevole un matrimonio con un uomo che doveva lavorare per vivere. Ma la donna si oppose alla decisione dei genitori e in aperta ribellione decise comunque di sposarlo. Ma l’uomo si ammalò di una grave forma di leucemia e morì poco prima delle nozze. Beatrix troncò i rapporti con i genitori, ma alla loro morte beneficiò della loro  eredità. Aveva però già raggiunto l’indipendenza economica grazie ai suoi numerosi libri, che avevano avuto molto successo.

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Ne uscirono in tutto 23, storie semplici, avventure di animaletti antropomorfizzati, vestiti come bambini, e che lei stessa  illustrava con delicati acquerelli. Oltre al celebre Peter coniglio pubblicò tra gli altri “Il racconto dello scoiattolo Nutkin” e “The Tailor of Gloucester”, entrambi tratti dalle lettere ai figli di Annie Moore. Oltre ai libri creò anche numerosi gadget:  pupazzi dei personaggi dei suoi racconti, giochi da tavolo, coperte per bambini e altri oggetti.  Nei libri le illustrazioni erano in bianco e nero e a un certo punto decise di colorarli. All’età di 47 anni si sposò con  l’avvocato William Heelis. Abeva comprato una serie di terreni  a Near Sawrey  dove si impegnò nella salvaguardia dell’ambiente naturale, circondata da cani, gatti. Si mise ad allevare pecore e tra i suoi animaletti domestici c’era anche un porcospino chiamato “Mrs. Tiggy-Winkle”. Alla sua morte, avvenuta il 22 dicembre 1943,  i terreni  furono lasciati al National Trust e fanno parte dell’odierna area naturale protetta del Lake District National Park.

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