Marian Ewurama Addy, la biochimica che ha fatto appassionare il Ghana alla scienza, di Simone Petralia

https://oggiscienza.it/2018/06/21/marian-ewurama-addy-biochimica/

In Rewards, la sua autobiografia, Marian Ewurama Addy usa queste parole per descrivere la sua decisione di condurre il National Science and Maths Quiz (NSMQ), competizione annuale che coinvolge studenti e studentesse delle scuole superiori del Ghana, stato dell’Africa occidentale che si affaccia sul Golfo di Guinea.

Nato con lo scopo di promuovere lo studio delle scienze e della matematica, l’NSMQ è il programma televisivo più longevo del Paese; va infatti in onda tutti i sabati sulla GTV, la rete pubblica ghanese, da quasi venticinque anni. Se il numero degli studenti ghanesi iscritti ai corsi di laurea scientifici è in costante crescita da anni, lo si deve anche a questo quiz. Marian Ewurama Addy è stata tra gli ideatori del programma, lo ha condotto dal 1993 al 2000 e ha contribuito in modo significativo al suo successo. Nel corso degli anni è riuscita a trasformare il suo sogno in realtà, diventando un punto di riferimento e un modello per decine di migliaia di giovani ragazze africane, ghanesi e non solo, grazie a lei divenute consapevoli della possibilità di emanciparsi attraverso lo studio.

Laurea in botanica e specializzazione in biochimica, Marian Ewurama Addy è stata un’importante scienziata, la prima donna ghanese a ottenere una cattedra universitaria in una disciplina scientifica. Ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio dell’efficacia dei prodotti erboristici della medicina tradizionale africana e ha compiuto importanti scoperte sul diabete mellito, contribuendo allo sviluppo di un farmaco vegetale utilizzato ancora oggi per il trattamento di questa patologia.

Figlia di una casalinga e di un operaio delle ferrovie ghanesi, Marian Ewurama nasce nel 1942 a Saltpond, cittadina a 100 chilometri da Accra. I genitori incoraggiano lei e i fratelli, senza alcuna distinzione di genere, a impegnarsi nello studio. Marian non delude le loro aspettative, mostrando sin da giovanissima di avere qualità non comuni. Frequenta la St. Monica’s Secondary High School e la Holy Child High School, eccellendo sia nelle discipline scientifiche che in quelle artistiche e ottenendo numerosi riconoscimenti per meriti sportivi. Al momento del diploma, conseguito con il massimo dei voti, è l’unica ragazza in tutto il Ghana a ricevere il prestigioso Shell Prize, premio conferito ai migliori studenti del Paese. Si iscrive quindi all’Università del Ghana, ottenendo altri importanti riconoscimenti, tra cui il California Prize come miglior studente di chimica. Una volta laureatasi in botanica, ha la possibilità di proseguire i suoi studi negli Stati Uniti; si iscrive così alla Pennsylvania State University, dove in breve tempo si specializza e consegue il dottorato di ricerca in biochimica.

Rientrata in Africa alla fine degli anni Sessanta, ottiene un incarico come professoressa di biochimica all’università del Ghana, prima donna nella storia del Paese africano a raggiungere tale traguardo. Qui, oltre a insegnare biochimica teorica e applicata, porta avanti numerose ricerche sulle proprietà chimiche delle piante utilizzate nell’ambito della medicina tradizionale africana; gli studi principali riguardano Cryptolepis sanguinolenta e Desmodium adscendens, dalle cui radici sono ricavati farmaci usati per trattare la malaria e altre malattie. Grazie al lavoro della scienziata ghanese è possibile scoprire e preservare gli aspetti validi delle conoscenze indigene, integrandole con le nozioni scientifiche della medicina occidentale. Addy conduce poi, oltre ai già citati studi sulla biochimica del diabete mellito, importanti ricerche sugli isoenzimi epatici causati da sostanze inquinanti presenti nell’acqua.

A partire dagli Settanta, pur non rinunciando al suo lavoro di ricercatrice e professoressa – prima all’università del Ghana e poi alla Howard University di Washington –  Marian Ewurama Addy si occupa anche di iniziative volte alla diffusione di una corretta cultura scientifica in Africa, con un’attenzione particolare alle giovani donne. Nell’arco di oltre trent’anni, ricopre importanti incarichi per numerosi enti e associazioni: è direttrice dello Science Education Programme for Africa (SEPA), organizzazione intergovernativa africana per l’educazione scientifica pre-universitaria, presidente della Association of Women in Science and Technology della Ghana Science Association e presidente del comitato politico per i paesi in via di sviluppo dell’International Council for Science, organizzazione internazionale non governativa per l’avanzamento della scienza. Oltre, ovviamente, a condurre e rendere popolare il National Science and Maths Quiz. Nel 1999, per le numerose attività volte alla diffusione della scienza e per la sua capacità di far appassionare ad argomenti scientifici le ragazze e i ragazzi ghanesi e le loro famiglie, viene insignita del Premio Kalinga dell’UNESCO per la divulgazione scientifica.

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