Madama Cristina, di Simonetta Ronco, recensione di Daniela Domenici

Cristina di Borbone, duchessa di Savoia, vissuta nel XVII secolo, è stata, come leggo in quarta di copertina, “un personaggio di eccezione, una donna capace di affrontare con spirito indomito e tenacia i conflitti politici e militari che grandi potenze come Spagna e Francia fomentavano nell’intento di asservire alla propria superiorità la fragile autonomia dello Stato Sabaudo” e la docente e scrittrice genovese Simonetta Ronco è rimasta talmente affascinata dalla figura di questa donna e governante che le ha dedicato questa sua biografia storica.

Cristina è stata Madama Reale, la prima, perché era figlia, sorella, moglie e madre di regnanti, figlia di Enrico IV e di Maria de’ Medici, sorella di Luigi XIII, re di Francia, cognata del re di Spagna e di quello d’Inghilterra che avevano sposato due sue sorelle, moglie di Vittorio Amedeo I di Savoia di cui rimase vedova a soli 31 anni, e madre di Carlo Emanuele II, essendone la reggente fino a quando non diventò maggiorenne (ma continuò a gestire i fili del potere anche dopo, da dietro le quinte).

In totale Cristina governò per quasi trent’anni, era nata nel 1606 e morì nel 1663; era “bella, intelligente, amava il fasto e le scenografie barocche…abbellì Torino proteggendo artisti e architetti…” e questa biografia molto dettagliata di Ronco ci trasporta in quegli anni e in quei luoghi per farci vivere “i retroscena della vita di corte fra visioni di feste, balli, spettacoli acquatici, matrimoni principeschi” perché, come sostiene l’autrice e in questo mi trova pienamente concorde, “occorre sempre una certa dose di poesia per contribuire a un’efficace ricostruzione del passato”.

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