metro, di Adele Libero

E son solo coi miei tanti segreti,
le emozioni, gli schianti del passato,
son solo come un testo abbandonato
in un cassetto dal profumo antico.

Compro le caldarroste e scendo sotto
il grigio della metropolitana,
è quasi buio qui dentro, ma c’è folla,
una follia di questa plebe umana.

Mi sono rintanato qui in carrozza,
ricca di luci e di colori strani,
ci sono mille occhi indifferenti,
zattere piatte dentro questo mare.

Le facce si ribaltano in bellezza,
non un sorriso, non un gesto amico,
e si contempla il mondo con asprezza
nel bozzolo del tempo ch’è nemico.

 

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