la piazza del paese, di Adele Libero

Anni cinquanta, fresco dopoguerra,
in girotondo i visi dei bambini,
vestiti lisi, fiocchi nei capelli,
l’ingenuità in bocche un po’ sdentate.

Ricco il futuro di promesse audaci,
…il campanile scocca già le dieci.
Anni duemila, spenta s’è la piazza,
nel buio il farmacista corre a casa,

il bianco dei capelli prende luce
dal raggio di una luna amareggiata.
C’è più ricchezza al desco della sera
ma senza figli manca adesso l’aria.

Il campanile suona per i vespri,
solo gli anziani vanno, infreddoliti,
un altro tempo, un altro girotondo,
tra i banchi della chiesa son sfiniti.

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