accadde…oggi: nel 1867 nasce Sarah Breedlove Walker

http://www.pbs.org/wgbh/theymadeamerica/whomade/walker_hi.html

Figlia analfabeta e povera di schiavi liberati costruì il più grande business di proprietà di persone di colore in America, diventò ricca e aiutò migliaia di persone con la sua filantropia.

Nata da schiavi da poco liberati nel 1867 in Louisiana Sarah Breedlove Walker andò oltre la povertà, l’analfabetismo e il pregiudizio per diventare una delle più importanti donne d’affari in America. Orfana e vedova all’età di venti anni la Breedlove lasciò l’ambiente non facile della Ricostruzione del profondo Sud per unirsi ai suoi fratelli a Saint Louis nel Missouri dove lavorò per anni come donna delle pulizie per aiutare sua figlia Lelia. La Breedlove fu alla fine ispirata dal messaggio di Booker T. Washington la cui autobiografia “Up from Slavery” fu un best seller del 1901.

La Breedlove trovò il suo futuro nei prodotti di bellezza. Imparò lezioni importanti a fianco della famosa modella di colore Annie Turnbo Malone che vendeva i suoi shampoo e i suoi “hair-pressing irons” alle folle a Saint Louis alla Fiera Mondiale del 1904. La Malone assunse la Breedlove come agente di vendita e la mandò a Denver in Colorado nel luglio 1905. Presto la Breedlove si ra già divisa dalla Malone e lavorava sulle proprie pomate e shampoo. A Denver incontrò il suo secondo marito, Charles J. Walker, che la incoraggiò a usare il nome “Madam C. J. Walker” e l’aiutò a creare pubblicità convincenti. Le innovazioni della Walker portarono a un successo enorme: nel 1908 le vendite raggiunsero 6.672 dollari (più di 123.000 in dollari del 2002) e sarebbe salite a 250.000 dollari (più di 4,3 milioni in dollari del 2002) nel giro di pochi anni.

Nel 1910 la Walker aveva spostato la “Mme. C. J. Walker Manufacturing Company” al nodo ferroviario di Indianapolis nell’Indiana. La pubblicità e il marketing divennero le chiavi del suo successo. Una delle imprenditrici che ha assunto il maggior numero di donne afro-americane lei selezionò, curò e addestrò una forte forza vendita di 3.000 persone che era motivata lavorando su commissione. Oltre alle venditrici porta a porta la Walker mandava ordini via mail dimostrava personalmente i suoi prodotti nelle chiese, nelle scuole e in altri luoghi di riunione. Prese lezioni su come parlare in pubblico e sulla calligrafia e curò il suo look con abbigliamento elegante e un’automobile elettrica guidata da un autista.

La Walker intraprese con ardore la filantropia contribuendo per gli orfani afro-americani, per le residenze per anziani, i college e una nuova organizzazione per i diritti civili, la NAACP. La Walker divenne una delle donne più famose d’America. Alla sua morte nel 1919 il  suo business passò alla figlia. Sebbene avesse venduto prodotti popolari, creato opportunità di lavoro per migliaia di persone e generosamente condiviso benessere la più grande realizzazione della Walker è stata la sua storia intensa che le ha dato un ruolo durevole modello per le generazioni future.

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