accadde…oggi: nel 1845 nasce Harriet Backer, da me tradotto e rielaborato

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Harriet Backer, nata il 21 gennaio 1845 e morta il 25 marzo 1932, è stata una pittrice norvegese che ha ottenuto riconoscimenti mentre era in vita ed è stata una pioniera tra le artiste sia nelle nazioni nordiche che in Europa in generale. È conosciuta soprattutto per le sue scene dettagliate di interni da lei descritte con colori ricchi e luce squisita.

Backer era una delle quattro figlie di Nils e Sophie che risiedevano a Holmestrand, nel Vestfold, in Norvegia. Suo padre era un mercante marittimo e sua madre proveniva da una famiglia agiata. Il loro status permise alle ragazze di avere un’educazione culturale focalizzata sulla musica e sulle arti. Ognuna delle sorelle aveva una qualità artistica. Agathe, la più giovane, divenne una celebre pianista ed è considerata la più grande compositrice norvegese. La più grande, Inga, divenne una cantante a Berlino ma condivise il suo talento solo in famiglia, non a livello professionale. Margrethe era una pittrice, ebbe otto figli e quindi con poco tempo per seguire la sua carriera artistica.

Harriet cominciò la sua carriera in modo diverso dalle sorelle. Inizialmente ebbe un grande interesse in romanzi e racconti e divenne una scrittrice. Quando la sua famiglia si trasferì a Christiania, l’attuale Oslo, nel 1856 frequentò la Nissen School for Governesses, che in quel momento era la più alta forma d’istruzione aperta alle donne. Eccelse nelle lingue e divenne competente in tedesco, francese, italiano e inglese. Frequentò delle lezioni in una scuola locale di pittura che la fece entrare nel mondo dell’arte.

La carriera di sua sorella Agathe come concertista mise in ombra le acquisizioni di Harriet. Infatti cominciò ad accompagnarla come chaperon nei suoi viaggi all’estero durante i quali ebbe il tempo di visitare i musei che le ispirarono un nuovo interesse: avrebbe voluto passare le ore a copiare i celebri dipinti sul suo sketch book. Desiderosa di migliorare la sua abilità si fece dare lezioni private da numerosi insegnanti. Gradualmente quest’hobby l’aiutò a decidere di diventare una pittrice. Tornò a Christiania e negli anni tra il 1870 e il 1874 frequentò la scuola di pittura di Knud Bergslien.

Nel 1874 decise di andare a studiare a Monaco in Germania che in quegli anni era il luogo dell’elite dei pittori norvegesi. Comunque, essendo una donna, non aveva alcun diritto di frequentare corsi regolari e ricevette quindi solo lezioni private da varie persone.

Quando suo padre morì nel 1877 sua madre avrebbe voluto che tornasse a casa ma lei le rispose dicendo che non l’avrebbe fatto; questo non era un comportamento tipico del suo tempo, non prendersi cura della madre sola, ma Harriet le scrisse che l’arte era la sua missione e che semplicemente aveva la precedenza sui suoi doveri come figlia.

Quello stesso anno dipinse “Avskjeden” (“the Farewell”) in cui si vede una figlia cresciuta che lascia suo padre mentre la madre piange sullo sfondo. La giovane donna nel quadro somiglia molto a Harriet.

Dopo aver trascorso un po’ di tempo a sviluppare i suoi quadri a Monaco Harriet si trasferì a Parigi dove continuò a studiare e a dipingere, soprattutto interni storici.

Molto influenzata dalla pittura impressionista è sempre stata considerata come più di una pittrice realista. Poneva grande attenzione alla luce nelle sue opere. Con il suo quadro “Blue interior” del 1883 ottenne i colori come quelli degli Impressionisti. La modella nel quadro era Asta Nørregard, un’altra famosa pittrice norvegese ed è considerato uno dei capolavori di Harriet.

Backer trascorreva le sue estati in Norvegia e iniziò a focalizzarsi sugli interni nelle fattorie come nuovo soggetto delle sue opere. Nel 1888 tornò definitivamente in Norvegia e andò a vivere a Sandvika, nei dintorni di Christiania (Oslo). Alcuni dei suoi quadri più belli sono stati creati nei seguenti cinque anni. Iniziò anche a dipingere interni di chiese, un nuovo soggetto per lei. Impiegò molti anni a comletare il quadro “Christening in Tanum Church” del 1892.

Harriet cominciò a dare lezioni private di pittura e nel 1892 creò una scuola che gestì fino al 1910. Si focalizzò sull’incoraggiare le artiste probabilmente ricordando quanto era stato difficile per lei ricevere un’istruzione artistica.

Nella sua carriera ha dipinto 180 quadri, soprattutto di fattorie e chiese.

Anche nell’ultima parte della sua vita Harriet ha continuato a viaggiare in cerca di nuovi soggetti per le sue opere, il suo ultimo quadro di interni fu completato nel 1924. Ha ricevuto molti premi e riconoscimenti e nella sua città natale, Holmestrand, nel 1982 la scultrice Ada Madssen ha eretto una statua di bronzo che rappresenta Harriet e sua sorella Agathe.

Harriet è considerata una delle più grandi pittrici norvegesi e una delle poche artiste a ottenere una certa fama mentre era in vita.

 

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