Un amore per ricominciare, di Valentina Nazio, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalle emozioni che mi ha provocato questo nuovo libro di Valentina Nazio, della quale ho già, negli anni scorsi, recensito altre due opere altrettanto belle, e sento il prorompente desiderio di parlarvene.

Nonostante la mole alquanto considerevole questa nuova storia immaginata da Nazio vola via tra sorrisi e lacrime, in una continua suspense intrisa di sentimenti profondi, in primis l’amicizia vera, quella che lega la protagonista Kayla alla sua amica Annie e quella tra Sean, il coprotagonista, a Jeff, legami che sono nati nell’infanzia e che non si sono mai interrotti, nonostante le inevitabili situazioni delle rispettive vite. Bravissima Nazio a descriverli, commozione alle stelle, grazie.

E formidabile ancora di più nel descrivere l’evolversi della storia tra Kayla e Sean sulle acque di un lago di Salt Lake City, nel silenzio e nella solitudine necessari/e per ricucire gli strappi e i lividi che le rispettive storie hanno lasciato nei loro cuori, cercando di chiarire le inevitabili incomprensioni che sorgono e non lasciarsi sfuggire la più splendida occasione che la vita regala loro per ricominciare.

Nazio si conferma, ancora una volta, una straordinaria narratrice attenta a ogni dettaglio psicologico ma anche all’ambientazione giusta per ogni momento della storia, sembra di essere lì con Kayla, Annie, Sean e la stupenda Dolores, la dea-ex-machina, che con il suo affetto materno, che nasconde un dolore straziante, riuscirà a regalare il giusto lieto fine a queste due anime così tormentate.

 

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