Partire dai libri per l’infanzia per dire no all’oscurantismo e all’intolleranza

concordo totalmente con l’editrice Caione…

Stamattina, durante il mio consueto giro sui social network, mi vedo riproporre da Facebook la presentazione del libro “Sguardi differenti” fatta tre anni fa alla Bologna Children’s Book Fair. Nel libro mettevamo in relazione dei temi che allora potevano sembrare scollegati: bufala del gender, errata narrazione della violenza, alienazione genitoriale, linguaggio d’odio, rifiuto del linguaggio che nasconde il femminile, sessismo, censure di libri. Dopo tre anni il legame è chiarissimo.
Casualmente quest’anno la Bologna Children’s Book Fair, che è una delle più importanti fiere al mondo di libri per ragazze/i, prende il via il giorno dopo la fine del Congresso mondiale delle Famiglie di Verona. È una casualità, ma una casualità interessante perché questa grande manipolazione contro l’educazione alle differenze e contro gli stereotipi di genere, questo grande movimento di ritorno indietro, di oscurantismo, verso le donne soprattutto, che si sta per concentrare a Verona, è partito proprio dai libri.

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