Bea, al Teatro della Tosse, recensione di Daniela Domenici

http://www.italianotizie.it/2019/04/20/bea-al-teatro-della-tosse-di-genova/

La terza edizione della rassegna teatrale “Passaggi” che riflette sul tema del fine vita e che è nata in collaborazione con l’associazione di volontariato Braccialetti Bianchi, che opera all’ospedale San Martino e che offre accompagnamento e sostegno ai/lle malati/e terminali e alle loro famiglie, quest’anno ha avuto come tema il fine vita per riflettere su di una nuova etica del vivere e del morire che viene espressa nella legge n. 219 del 22 dicembre 2017, conosciuta come DAT (Disposizioni Anticipate del Trattamento) con il consenso informato, l’autodeterminazione e la dignità, argomenti sui quali è fondamentale che c’interroghiamo.

Nell’ambito di questa rassegna ieri sera, al Teatro della Tosse, c’è stata la prima nazionale di “Bea” del drammaturgo Mick Gordon, nella traduzione di Francesco Scarrone, per la regia di Marco Lorenzi e i costumi di Roberta Vacchetta.

Il cast è composto da due bravissime attrici e un altrettanto formidabile attore, Clara Galante, Sena Lippi e Daniele Ronco, a cui vanno i miei più calorosi e meritatissimi complimenti e ancora applausi, dopo quelli di ieri sera da parte del numeroso pubblico presente, per le ininterrotte emozioni che ci hanno regalato con questo testo non facile, leggero e drammatico allo stesso tempo, perché “vivere è un privilegio, è la forza con la quale ogni essere vivente si fa spazio sulla Terra ma se la vita continua ma le condizioni non garantiscono la sua dignità che scelta siamo chiamati/e a fare”?

Con grande classe attoriale, arricchita da una gestualità perfetta, Daniele Ronco dà vita a Ray, l’assistente a domicilio chiamato a prendersi cura di Bea, una ragazza che ha una patologia purtroppo incurabile da molti anni, impersonata da Sena Lippi e Clara Galante è la sua amatissima madre che è chiamata a fare una scelta dolorosa: bravissimo/e !!!

Si replica questa sera, non perdetevelo!

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