Le nove lune, spettacolo itinerante del Teatro della Tosse a Cuneo, recensione di Daniela Domenici

 

La sottoscritta ha deciso di regalarsi, per la prima volta, una breve gita a Cuneo in occasione di “Cuneo illuminata” ed essere così recensora in trasferta e vivere la magia di “Le nove lune”, spettacolo itinerante del Teatro della Tosse di Genova che ha ammaliato la città per quattro sere consecutive, l’ultima delle quali ieri sera.

Un plauso va, in primis, all’amministrazione comunale di Cuneo che ha saputo organizzare l’evento nel migliore dei modi suddividendo, ogni sera, il numeroso pubblico presente in vari gruppi che partendo da un cortile, a cui sono poi tornati per il saluto finale, sono stati guidati da volontari/e locali che hanno accompagnato, a piedi tra le strade del centro storico, ogni gruppo nelle locations scelte per gli omaggi alla luna.

“Le nove lune” è scritto da Amedeo Romeo e da Emanuele Conte, che ne è anche il regista, con la collaborazione ai testi di Andrea Bergallo, è diretto da Emanuele Conte, con gli splendidi costumi di Daniela De Blasio e le perfette canzoni di Giua, la prima delle quali, dedicata alle nove lune della gravidanza, ci ha dato il benvenuto, prima di partire per il nostro tour, e la seconda ci ha salutato, con tutto il cast schierato come un coro perfettamente intonato e colorato di formidabile ironia, all’arrivo. Giua ha anche accompagnato musicalmente l’emozionante esibizione di Lara Quaglia, acrobata con i nastri, in una delle otto location. Bravissimi/e tutti/e gli/le altri/e componenti del cast, da Sarah Pesca, splendida luna futuristica anche nei movimenti e nel linguaggio, a Enrico Campanati, anziana signora-ultimo spicchio di luna che non vuole morire per non perdere i ricordi, da Lisa Galantini, una settima luna che ci parla delle scoperte di Galileo e della fatica di Sisifo a Graziano Siressi che è Astolfo sulla luna in cerca del senno di Orlando, da Roberto Serpi che è un Narciso con la luna nel pozzo ad Alessandro Bergallo che è il duca di Sezze, uno studioso un po’ folle della luna, da Pietro Fabbri che impersona Ruggero Orlando e Tito Stagno quel 20 febbraio 1969 a Marco Lubrano che è Neil Armstrong.

Ancora applausi e complimenti al Teatro della Tosse per aver ideato e messo in atto questo straordinario spettacolo itinerante e…alla prossima edizione di Cuneo illuminata!!!

 

 

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