saffica sul clima, di Adele Libero

Un suono di campane già mi sveglia,
agosto è giunto ormai alla sua soglia,
un po’ di nebbia bacia la montagna,
che meraviglia!

D’estate io curavo i miei gerani,
che, lilla e rossi, stavano al balcone,
sentivo quel profumo di vaniglia,
rosso il ventaglio.

Qualcuno urlava nere previsioni,
sul clima che si stava per mutare,
la plastica ci avrebbe imprigionati,
esagerati.

Foreste che sarebbero bruciate,
il mare pieno d’alghe e di lerciume,
la terra avrebbe perso anche il respiro,
un cielo nero.