estate-autunno, di Adele Libero

Profumi si mangiavano i miei passi
quando cercavo un volto tra le spighe,
bionde di grano pronte per le mani
che raccoglievano i frutti dell’estate.

Tu raccontavi al vento le emozioni
di questo amore nato alla calura
e tra le barche mi baciavi i seni
che come me parevano volare.

Adesso è freddo e non parla il sole
più tra le sabbie dai bei fiori viola,
anzi l’autunno scorgo tra le brume,
tra legni vecchi e ricci sulle vie.

Ma il nostro amore non ce l’ha stagioni
e pur d’autunno può continuare
al vento fresco o quando il cielo è nero
per tutto il tempo di questo restare.

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