Segre, di Adele Libero

Si beve l’odio delle estranee labbra
che stanno ancora sul filo spinato
per soffocare le vite innocenti…
e ridere d’enormi sofferenze.
Ma si sta ritti come il fiero fusto
d’un albero ingobbito dalla vita,
ma che resiste sempre ad ogni vento
e butta indietro il fiele ch’esso porta