magie d’amore 2.0, di Gabriella Vergari, immagini di Franco Blandino, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dall’incanto delle magie d’amore che la scrittrice e docente catanese Gabriella Vergari ha racchiuso nei diciotto racconti che compongono questa sua nuova opera e desidero parlarvene.

Il primo elemento che colpisce chi decide di farsi ammaliare dalle sue storie è la straordinaria fantasia dell’autrice, inesauribile come l’acqua di una fontana e variegata come i colori dell’arcobaleno; in ogni racconto c’è sempre un dettaglio iniziale che le dà l’input per poi allargarsi, come i cerchi in uno stagno, narrando, con la tecnica del flashback e con un pizzico di giallo, la storia pregressa del/la protagonista.

La seconda ragione che vi farà amare questa raccolta di racconti è, come ho già sottolineato nelle mie precedenti recensioni, lo splendido stile narrativo dell’autrice, denso, mai scontato, ricco, con “inserti” linguistici presi “in prestito” dal francese, dall’inglese, dal greco e dal latino, sempre intriso di leggera ironia, profondo pathos e congenita sicilianità (che condivide con la sottoscritta…).

Il terzo motivo che dà ricchezza ulteriore a queste storie sono le belle immagini di Franco Blandino che continua così la proficua sinergia con Vergari; non ci viene detto quando un’immagine ha dato spunto a un racconto e quando il contrario ma non è necessario: sembrano fatte/i l’una/o per l’altra/o!

Non saprei proprio quale racconto scegliere, ognuno ha quel quid che vi farà innamorare com’è accaduto a me; uno dei “magnifici 18” dà il titolo alla raccolta e narra della divertente preparazione di un filtro d’amore…grazie al web, quindi ecco spiegate le magie d’amore 2.0: bravissima!!!