una donna è una donna, di Loredana De Vita

A Woman Is a Woman

Sono disgustata dall’ignoranza e dalla discriminazione che ancora oggi, persino in tempo di una così grave epidemia che lacera di dolore e sofferenza il cuore di troppi, agisce nella mente e nelle parole non solo di uomini stupidi, ma anche di donne che lo sono altrettanto e persino di più. Mi riferisco al “body shaming” montato contro la bravissima giornalista Giovanna Botteri che non ha certamente bisogno delle mie parole per essere difesa, anche perché in questi casi non si tratta di difesa, ma di intelligenza. Per questo voglio parlarne, perché nessuna donna deve essere offesa o difesa se i suoi capelli ingrigiscono e non si desidera nasconderli, neanche se si appare in televisione, ma vale per qualsiasi lavoro o professione. Chiunque deve stare bene con sé stesso e svolgere con onestà e dignità e competenza il proprio lavoro e ed essere valutato per quello, non per il proprio corpo o aspetto. Vale per le donne e per gli uomini! Eppure, vedere un uomo con i capelli bianchi o brizzolati non fa scalpore, se si vede una donna è “ridicola e sciatta”. Sono luoghi comuni, stereotipi, ancora loro!, che persistono e, cosa gravissima, insistono anche (se non di più) nello sguardo femminile.

È questa la cosa grave. Scegliere di essere sé stesse e stare bene con sé stesse è ciò che conta e deve contare nel lavoro come nella propria casa, vale per le donne e vale per gli uomini! Potrebbe sembrare una teoria sulla storia di un altra persona, ma è la realtà che molte donne e anche uomini (perché anche gli uomini si tingono i capelli) stanno vivendo in questi giorni, io stessa lo sto vivendo, ma il disagio che mi può infastidire nella ricrescita conta pochissimo rispetto al lavoro di scrittura e comunicazione che continuo a fare, perché io sono anche la mia ricrescita, essa è parte di me, ma quello che io offro non è il colore dei miei capelli, ma l’anima delle mie parole. Chi mi conosce lo sa. Ho sempre giocato a cambiare colore ai capelli, si sono imbiancati molto presto, ma mai una volta ho nascosto la verità, perché vergognarmene? Perché doversi sentire imbarazzati di fronte alla domanda “Ti tingi i capelli?”. Per me il colore dei capelli è come chi mette lo smalto sulle unghie, mi piace cambiare e della ricrescita non mi dà fastidio che si veda il bianco, ma che si veda il resto del colore. Amo i capelli lunghi, altrimenti li avrei tagliati corti, morbidi, grigi, forse più bianchi che grigi… sono i miei capelli, li curo, fanno parte di me, ma non mi impediscono di essere ciò che sono: una donna libera che continua a dire la sua, a fare la propria parte, a non interrompere il dialogo.

Chi mi ascolta online deve sentire la verità del mio cuore, come appaio conta veramente poco. Le rughe, non spengono il mio sorriso; gli abiti non di marca, non alterano la mia dignità; i capelli bianchi, non spengono la luce del mio sguardo. Tornerò dal parrucchiere a colorarli? Certo che lo farò, perché il gioco continua e ho ancora tanto da sperimentare. Prima di giudicare ciò che non serve, lasciatevi trascinare dall’essenziale che di certo non è il colore dei miei capelli o del rossetto che uso, ma la sincerità e l’onestà del mio pensiero.