neppure la rosa lo sa (a Silvia), di Adele Libero

Nasconde dentro l’animo il terrore
di questi lunghi mesi di paura,
sul viso c’è un sorriso ammaliatore
che fa sembrar la donna assai sicura.

Sotto la veste si nasconde il vero:
le notti che d’angoscia furon piene,
cogli occhi colmi di lacrime amare
e il cuore triste per quell’abbandono.

All’alba un risvegliarsi di animali,
che la foresta non faceva amici,
le lunghe piogge, strepiti anormali,
i giorni che scorrevano infelici.

Ed ora vuoi riassumere in parole
un’esperienza unica e penosa,
che per la vita intera t’ha cambiata,
ma la tua rosa sa che sei tornata?