L’ultima pagina, di Susanna Schimperna, Iacobelli editore, recensione di Daniela Domenici

Semplicemente stupendo, uno dei libri più affascinanti che abbia letto (e chi mi segue da tempo sa a quanto ammontino) nella mia carriera di bibliofila e bibliorecensora, l’ho divorato in un soffio e vorrei tornare a immergermi nelle storie di queste/i venticinque autrici/ori che hanno scelto di togliersi la vita per emozionarmi ancora e per arricchirmi con le loro biografie dettagliate e piene di passione.

Complimenti di vero cuore a Susanna Schimperna per quest’opera che mi ha fatto innamorare sia per lo splendido stile narrativo che per l’attenta e partecipe ricostruzione di ogni vita che, ancora, per averci regalato i ritratti di alcuni/e autori/rici meno noti/e al grande pubblico insieme a quelli più celebri come Woolf, Pozzi, Plath, Hemingway, Majakovskij, Pavese e altri/e.

Ce li presenta in ordine alfabetico da Eros Alesi a Stefan Zweig e scrive che ha scelto di raccontare queste esistenze, come leggo in seconda di copertina, perché “è un atto di riconoscenza per gli scritti che ci sono stati lasciati e insieme un atto di riparazione per l’ipocrisia di una società che ritenendo il suicidio un gesto inaccettabile continua a operare intorno a esso ogni sorta di manipolazione, dall’occultamento alla sottovalutazione, quando non arriva addirittura all’ostracismo riguardo alle opere e alle figure dei/lle suicidi/e”: grazie di vero cuore per averlo fatto.