accadde…oggi: nel 2004 muore Vivianna Bülow-Hübe, di Claudia Landini

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Recentemente ho visitato la galleria e atelier Adhara, a Jakarta, e sono rimasta molto colpita dalla finezza e dall’eleganza dei gioielli che producono. Ho scoperto che Vivianna Torun Bülow-Hübe, una disegnatrice di gioielli sevedese, è la firma del design di alcuni gioielli oggi noti in tutto il mondo. Pochi però sanno che Vivianna ha vissuto in Indonesia dal 1976 al 2003, primat di tornare in Europa dove è morta di leucemia.

 

Una vera expat, Vivianna aveva vissuto in Francia con il suo primo marito, inizialmente a Parigi e poi al sud. Dopo il divorzio, si era spostata in Germania e poi in Indonesia, dove era stato fondato il movimento Subud movement (di cui divenne membro).

I suoi gioielli hanno raggiunto fama internazionale e sono stati indossati da artisti come Ingrid Bergman, Brigitte Bardot e Billie Holiday. Pablo Picasso ha tenuto una mostra dei suoi modelli nel suo museo nel 1958. Vivianna ha ricevuto molti riconoscimenti, tra cui una medaglia d’oro, il premio Milano Triennale e il premio americano Lunning per il design.

Però, visitando la sua galleria, non è la fama la prima cosa che viene alla mente. Il laboratorio è piccolo e semplice, con pochi gioielli in mostra. Questo spazio modesto ma intimo oggi ospita i lavori di Vivianna insieme a quelli del gioielliere indonesiano Utami. Le donne che ci lavorano sono molto carine e parlano con grande passione della vita e del lavoro di Vivianna.

E’ come fare un tuffo nel passato quando si entra nello studio dove un tempo lavorava l’artista. Ci sono ancora la sua scrivania e il suo manichino, esattamente dove li ha lasciati. C’è un armadio che contiene ancora tutti i suoi prototipi. Mi sono fermata un momento ad assorbire l’atmosfera e a pensare a come si dev’essere sentita questa donna, ricreando un universe artistico e sociale in un posto così lontano dall’Europa.

La cosa più sorprendente, però, è il laboratorio dove tutt’oggi si lavora l’argento. I gioielli di Vivianna vengono creati esattamente nello stesso modo di quando lei era viva. La maggior parte degli artigiani lavora ancora lì. Ci hanno mostrato tutto il processo di creazione di una collana d’argento. E’ affascinante guardare briciole d’argento e rame fondersi insieme per poi venir versate in una forma che crea una piccolo barra. Questo piccolo pezzo d’argento viene poi lavorato e piegato in una linea lunga e sottile, fino a diventare un’elegante collana. Il procedimento mi ha fatto pensare a mia nonna che faceva la pasta fresca la domenica.

Gli attrezzi, i mobile, l’atmosfera sono tutti vecchi, ma la passione che questi uomini mettono nel creare alcuni dei gioielli più belli ed eleganti che ho mai visto a Jakarta resta intatta. Questo è un posto piccolo e affascinante che vale sicuramente la pena di essere visitato.