È per il tuo bene, film, 2020, recensione di Daniela Domenici

Inizio questa mia recensione dalla nota polemica, innescata da Selvaggia Lucarelli, sul sessismo della locandina del film

https://www.iodonna.it/spettacoli/cinema/2020/07/03/la-locandina-di-e-per-il-tuo-bene-accusata-di-sessismo-mancano-i-nomi-delle-attrici-donne/

ci sono le foto delle tre formidabili coprotagoniste ma inspiegabilmente sono spariti i loro nomi mentre quelli dei loro “mariti” nel film ci sono: come si spiega quest’assenza? La cosa ancora più strana è che si dice che le dirette interessate non abbiano protestato per questa esclusione così plateale: perché?

Detto questo vorrei spendere due parole su questo delizioso film diretto da Rolando Ravello, uscito pochi giorni fa, che ha al centro della storia tre coppie genitoriali, che sono anche legate da parentela e amicizia, le quali si trovano a vivere, e a non condividere, le scelte d’amore delle rispettive figlie; i tre mariti, come tre moschettieri del 21esimo secolo, partiranno, lancia in resta, per escogitare assurdi progetti che distolgano le loro amate figlie dalla rispettiva storia d’amore; dopo avventure rocambolesche i tre padri, i bravissimi Arturo – Marco Giallini, Antonio – Vincenzo Salemme e Sergio – Giuseppe Battiston, osteggiati senza mezzi termini dalle rispettive mogli, le altrettanto brave Isabella – Isabella Ferrari, Paola – Valentina Lodovini e Alice – Claudia Pandolfi, cambieranno idea ma…non vi anticipo altro…godetevi questo delizioso film che è il remake della pellicola spagnola “Es por tu bien” del 2017. Brave anche le tre figlie, Matilde Gioli – Valentina, Eleonora Trezza – Marta e Alice Ferri – Sara.