Due delitti – due indagini per Alessandro Pinna, di Marvin Meni, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Superlativamente struggente, emozionante, commovente e tanto altro ancora: permettetemi di iniziare con questa iperbole perché Marvin Menini, medico e scrittore, se la merita per varie ragioni che proverò a elencare.

Iniziamo dal suo essere zeneise doc e da quanto questa storia sia intrisa del suo amore per Zena che ne diventa la vera protagonista, sia nei luoghi, da Boccadasse a Nervi passando per tanti altri luoghi della Superba, che nel linguaggio usato di cui forse l’autore non è pienamente consapevole ma la sottoscritta, che ama le lingue e i dialetti, l’ha notato (“pucciare” si dice solo a Zena e Menini evita di darne la traduzione…)

Un secondo motivo che mi ha fatto innamorare di questa storia è la caratterizzazione di Alessandro Pinna, un ex colonnello dei carabinieri diventato investigatore privato, i traumi e i dolori che tiene conservati nel cuore, il rapporto con la moglie Eleonora, con l’amico ed ex collega Marcello, con l’anatomopatologa Luciana; è un ritratto a tutto tondo di un uomo con tante fragilità, che ama il latino a tal punto da intercalare spesso frasi in questa lingua e anche la musica classica (due passioni della sottoscritta…), che non demorde quando crede di essere sulla strada giusta per risolvere un caso ma che sa anche tirarsi indietro quando ci sono di mezzo i sentimenti delle persone.

Un ultimo complimento va allo stile di scrittura ricco, variegato e denso, un elemento alquanto raro, che è un intreccio tra la velocità tambureggiante di un giallo e la lentezza poetica di un romanzo: complimenti di vero cuore, dott. Menini, aspetto la prossima avventura di Alessandro!