il limite della paura, di Olga Edith Romero, traduzione di Angelo Alberto Argento

Olga Edith Romero nació en La Plata el 4 de octubre de 1949. Vive en City Bell. Es docente y Master en Periodismo y Comunicación Social. Entre 2000 y 2003, se desempeñó como periodista de investigación en la Universidad Nacional de La Plata.[1]

 

Olga Edith Romero nacque a La Plata il 4 Ottobre del 1949. Vive a City Bell. È docente e maestro del Giornalismo e della Comunicazione Sociale. Tra il 2000 e il 2003, lavorò come giornalista di ricerca all’Università Nazionale di La Plata.

 

El límite del miedo

 

Tal vez no sea en vano
la herencia de una llaga púrpura
el límite del miedo pintado en espejos enfrentados
lamiendo tus paredes interiores.

Mi abuelo repetía
‘Siempre hay que mirar
el lado bueno de las cosas’.

Son ciertas sus palabras.

Si la muerte nos deja ver su rostro devastado
amaremos cada día abrir los ojos
y encontrar la mañana
deslizando sus horas.
O su dolor.[2]

Il limite della paura

 

Forse non è invano l’eredità di una piaga porpora il limite della paura dipinta in specchi di fronte leccando le pareti interne.

 

Mio nonno ripeteva

‘Bisogna sempre guardare il lato buono delle cose’.

 

Sono vere le sue parole.

 

Se la morte ci fa vedere il suo volto devastato
ameremo ogni giorno aprire gli occhi
e trovare la mattina
scivolando le sue ore.
O il suo dolore.

 

[1] http://lospoetasnovanalcielo.blogspot.com/2013/09/olga-edith-romero.html

[2] https://www.poemas-del-alma.com/olga-edith-romero-el-limite-del-miedo.htm