Torino operazione secondo tempo, di Rocco Ballacchino, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Uno dei gialli più splendidi che abbia letto (e non sono pochi come sa chi mi segue) che ho letteralmente divorato in meno di ventiquattro ore e che mi ha fatto venire il desiderio di leggere i libri precedenti di questo autore.

I miei complimenti vanno, in primis, alla struttura narrativa senza salti temporali e allo stile di Rocco Ballacchino che è ricco, fluido, corretto, in una parola perfetto e qui parla la correttrice di bozze ed editor che alberga in me, è una cifra distintiva rara nel panorama non solo dei/lle giallisti/e ma dei/lle romanzieri/e in generale: standing ovation virtuale.

Bravissimo l’autore, poi, a caratterizzare psicologicamente i/le vari/e protagonisti/e che emergono nella loro unicità, dal commissario Sergio Crema alla PM Giulia Bonamico, dalla signora Audero ai tre componenti della sua squadra, dall’amico Mario Bernardini a Maria, la moglie del commissario, ognuno/a di loro ha le proprie fragilità e i propri punti di forza.

E ancora complimenti per aver contestualizzato questo suo ultimo romanzo nella prima fase della pandemia che stiamo vivendo, ecco le sue parole nei ringraziamenti finali “questa è, con ogni probabilità l’ultima indagine del due Crema – Bernardini, una strana coppia investigativa formata da un commissario sin troppo normale e da un invadente critico cinematografico…spero di trovare nuove motivazioni per raccontare, con passione, nuove storie ed iniziare anch’io, come Sergio Crema, il mio secondo tempo”: glielo auguro di vero cuore perché la sua passione è travolgente.