#RicomincioDaRai3, terza puntata del 27 dicembre 2020, recensione di Daniela Domenici

Ancora una splendida puntata di questa trasmissione ideata da Stefano Massini che la conduce insieme ad Andrea Delogu, con l’accompagnamento di Paolo Jannacci e la regia di Stefano Vicario.

Il TEATRO in tutte le sue forme portato sul palcoscenico del teatro Sistina vuoto con solo alcuni/e allievi/e del teatro stesso come pubblico ha accolto ancora tanti/e straordinari/e artisti/e.

Ha iniziato la serata Stefano Massimi raccontando, insieme a Paolo Rossi e con Paolo Jannacci al pianoforte, alcune fake news sul virus.

Una grande Elena Sofia Ricci ci ha regalato “Come ti mi vuoi” di Luigi Pirandello, emozione e commozione alle stelle, bravissima! Ci ha anche fatto vedere un documentario “Grido per un nuovo rinascimento” che verrà trasmesso il prossimo 21 giugno, la prima giornata nazionale dei/lle lavoratori/rici dello spettacolo.

È stata la volta di un altro straordinario attore, Lino Guanciale, che ha interpretato “Dialoghi di profughi” di Bertolt Brecht facendo le voci dei due protagonisti, due esuli tedeschi in Finlandia, accompagnamento al violino di Renata Lasco.

È arrivato Flavio Insinna che ha reso omaggio al so maestro Gigi Proietti raccontando tanti piccoli episodi degli anni trascorsi insieme dando anche dei suggerimenti ai/lle giovani allievi/e: bravissimo!

È stato il turno della danza e si è esibito il giovane e talentuoso Alessandro Frola, che lavora ad Amburgo, che ha interpretato splendidamente “Il lago dei cigni” e che ha parlato di Billy Eliot.

Subito dopo si è collegato da Milano Roberto Bolle, la nostra etoile più celebre, che ha parlato delle lezioni che carica sulla piattaforma “on dance”, si è parlato anche di bullismo e il regista è stato bravo a inquadrare Frola e le sue lacrime silenziose. Massini ha detto cosa significa Tersicore, la musa della danza, vuol dire “la danza che rallegra”.

Un’altra prima donna del palcoscenico, la grande Lella Costa, ha voluto rendere omaggio alla sua maestra Franca Valeri con un monologo da lei scritto “La vedova Socrate” dedicato a Santippe che fa l’antiquaria e rievoca il suo matrimonio con Socrate: straordinaria!

Un altro grande attore è salito sul palcoscenico, Fabrizio Gifuni, che ci ha regalato una straordinaria interpretazione di “Er pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda, con splendidi giochi linguistici: bravissimo!

È stato il momento del musical con “Ghost” con la compagnia diretta da Federico Bellone: davvero bravi tutti e tutte!

Un altro mostro sacro del teatro italiano, Gabriele Lavia, è intervenuto per raccontare a modo suo, il capolavoro di Leopardi “L’Infinito” ai ragazzi e alle ragazze dlla scuola del teatro Sistina: formidabile!

Andrea Delogu ha voluto farci degli auguri un po’ speciali di buon anno con Paolo Jannacci al pianoforte come accompagnatore.

È stata la volta del Teatro Stabile dell’Umbria con Stefano Fresi, Lucia Lavia e Carolina Balucani che hanno interpretato un brano tratto da “Guerra e pace” di Lev Tolstoj con la regia di Andrea Baracco.

Paolo Rossi è tornato sul palcoscenico per interpretare una preghiera un po’ particolare “Pane o libertà”, alla chitarra Emanuele Dell’Aquila.

Hanno concluso la serata i/le bravissimi/e componenti del gruppo “Oblivion” che ci hanno regalato “I Promessi Sposi in dieci minuti”: formidabili!!!

Grazie a Stefano Massimi, ad Andrea Delogu, a Paolo Jannacci e ai/lle tanti/e splendidi/e ospiti, ci vediamo il 3 gennaio per la quarta e ultima puntata e…viva sempre il teatro in tutte le sue forme!