auguri a tutte le befane, di Valeria Iannuzzo

Auguri a tutte le Befane

Care donne, tranquille, se oggi riceverete più auguri che a Natale, non ve la prendete, anzi sappiate che è un buon segno, vuol dire che siete speciali. I vostri meriti sono stati riconosciuti e così non dovrete più preoccuparvi di essere perfette ad ogni costo. Diciamocelo chiaro: essere donne è un gran lavoraccio dentro e fuori casa. Siamo in servizio h24 senza gratifiche, straordinari o riconoscimenti onorari. A noi, solo a noi, tocca piegare interminabili pile di calzini e mutande, sgrassare, detergere e lavare piatti, aspirare e spolverare, scovare germi e acari in ogni angolo della casa, cucinare e servire a tavola, far svolgere una montagna di compiti e altro ancora. Il tutto indifferibilmente in modalità multitasking.

Siamo sempre al fronte come le crocerossine pronte a soccorrere, curare e consolare in ogni tipo di emergenza. Curiamo moribondi con 37 di febbre, prepariamo intrugli per la tosse, mettiamo cerotti e fasciature e facciamo punture per le lombosciatalgie. Attive, energiche, scattanti, pronte a trovare più di una soluzione ad ogni singolo problema.
Siamo donne punto e basta.

Siamo donne anche se dopo una notte in bianco trascorsa a cambiare pannolini, sedare coliche, curare influenze e raccogliere fluidi di ogni genere, il mattino dopo regaliamo al nostro universo la nostra miglior faccia da cessa mai vista. Va bene lo stesso.
Le occhiaie, le rughe, i capelli ribelli, la tinta sbiadita, la ceretta dimenticata, le mani screpolate e quella tuta in pile sformata e l’immancabile pinza tra i capelli sono il meglio che possiamo permetterci. Lo so non è il massimo, ma ci sono giorni in cui va bene così.
Non siamo nate per compiacere gli uomini, ma per stare bene con noi stesse. E se per stare bene vi basta un semplice sorriso colmo di gratitudine, per oggi avete raggiunto il massimo.

Lo so che a volte vi piacerebbe essere quella sempre perfetta, con la manicure fresca, la piega appena fatta, il viso stirato, la collana di perle e il look griffato. Non sarebbe difficile ottenere tutto questo, basterebbe pensare solo ed esclusivamente a voi stesse o nascere con un’altra testa o in un altro corpo. Semplice, efficace, nessuno sforzo, nessuna rinuncia. È così che si coltiva la perfezione, basta centrarsi su se stessi. Non è difficile né impossibile.

Rassegnatevi subito, noi donne, comuni befane, non potremmo mai raggiungere la perfezione perché abbiamo altre priorità. Abbiamo bisogno di amare. E si sa amare vuol dire donare. E allora se siete costantemente impegnate a donare non credo che possa rimanervi molto tempo per diventare miss perfezione.

Siate orgogliose di ciò che siete e fate, siate coerenti con voi stesse e non fatevi sminuire mai da nessuno.
Fregatevene se siete le uniche a dire sempre no, passando per la stronza di turno. Rimandate al mittente i commenti inadeguati. Non siete nate per essere popolari, ma per essere donne. Dunque se oggi riceverete tanti auguri vuol dire che vi hanno pensate, che la vostra presenza non passa inosservata, che qualcosa contate. E poi, ricordatevi che le befane sono come una Gucci, non passano mai di moda.

P. S. Per fare questo scatto mi sono truccata, malgrado il risultato, non volevo causare traumi irreversibili alle mie lettrici.