il riso al telefono, composizione in rima baciata di Graziana Zaccheo

Oggi per pranzo ho voluto preparare
Un piatto che alla mia infanzia subito mi fa pensare
E così al mio bimbo un po’ raccontare
Di pappe antiche, d’amore, di gioie rare.

Così il riso al telefono ho presto fatto
Un mestolo pieno ho messo nel piatto
Michele ha davvero molto apprezzato
Il suo gusto semplice, mai artefatto.

Buono e sano come il riso
la mozzarella filante regala un sorriso
Ma un dubbio lecito il mio bimbo assale
‘Perché al telefono?’mi dice papale papale!

A me sembra ovvio, perché i fili ha!
Ma un bimbo di oggi purtroppo non lo sa
Che un tempo i telefoni non erano cellulari
E i contatti fuori casa erano davvero rari
Non c’era il web, i cartoni erano solo in tv
E a decidere cosa guardare non eri certo tu!

Così d’un tratto ho iniziato
A parlare a Miki del nostro passato
Poco digitale, molto analogico
Così diverso, gli è sembrato magico!
E forse lo era davvero, seppur più naturale
Meno tecnologia, ogni gioco era reale!

La magia dell’infanzia ormai non vivo più
Ma oggi sono mamma e la mia magia, bimbo mio, sei proprio tu!