Concerto del 9 gennaio 2021 dal Teatro alla Scala, in streaming, recensione di Daniela Domenici

Quasi duemila persone hanno visto e ascoltato, insieme a chi scrive, lo splendido concerto dell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano, in streaming, a porte chiuse, senza pubblico e tutti/e con la mascherina eccetto la sezione fiati, diretto dal giovane e bravissimo Lorenzo Viotti.

Erano in programma la sinfonia n°3 di Johannes Brahms e la sinfonia n°7 di Antonin Dvorak.

La celebre sinfonia n°3 è stata scritta nel 1883 a Wiesbaden, consta dei quattro canonici movimenti di una sinfonia classica e dura circa quaranta minuti. I quattro tempi sono: allegro con brio – andante – poco allegretto – allegro.

La sinfonia è orchestrata per due flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, un controfagotto, quattro corni, due trombe, tre tromboni, timpani e archi.

È sempre una grande emozione ascoltarla…e grazie al direttore Viotti che nell’intervallo tra le due sinfonia ha voluto raccontarci qualcosa su Brahms e il suo amore impossibile per la moglie del suo amico Schumann.

La Sinfonia n. 7 in Re minore, Op. 70, B. 141 fu composta da Antonín Dvořák nel 1885. Anche questa sinfonia di Dvorak è composta da quattro movimenti: allegro maestoso – poco adagio – Scherzo: Vivace – Poco meno mosso – Finale: Allegro.

Anche questa sinfonia dura all’incirca 40 minuti ed è concepita per un’orchestra di 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 trombe, 3 tromboni, timpani ed archi.

https://www.youtube.com/watch?v=4P7BVZ33Mds