il valore della letteratura, di Loredana De Vita

The Value of Literature – Writing Is Testifying

Ritorno spesso ai miei studi di letteratura inglese, russa e spagnola/latino americana e vi ritorno sempre con la disposizione a trovarvi qualcosa di nuovo, negli autori che incontro per la prima volta come in quelli di cui ho letto tutto o quasi tutto. È un viaggio meraviglioso, poiché grazie alla loro scrittura non imparo solo qualcosa di più dello scrittore, del suo stile e della sua visione del tempo e dei tempi, ma imparo un linguaggio nascosto, talvolta visionario che differisce e muta, io credo, secondo il rapporto che ciascun lettore riesce a stabilire con quel libro, e persino con quella frase o parola in particolare.
La letteratura, cioè, non resta immobile, ma si dipana in multi sfaccettature fino a diventare un’infinita molteplicità di “unici”: la letteratura entra in dialogo ed è il dialogo tra la storia e le persone, il pensiero e le visioni, i significati e i segni.
Il valore della letteratura si eleva oltre il valore esplicito o implicito, oggettivo o soggettivo di un libro o di un’opera, essa diventa la fotografia transeunte di una società ma anche di ogni singola persona che nasce, cresce, muore, e poi nasce, cresce, muore all’infinito. Per questo è infinita, per questo continua a narrare, per questo il suo valore non può esaurirsi in uno e uno solo, che sia questi lo scrittore o il lettore, perché il dialogo continua, cresce, matura, cambia e modifica lo scrittore quanto il lettore e la Storia quanto le storie, le singole voci di contro alla voce universale.
Ritorno con sentimento di pace alle mie letterature e con emozione di vita ne esco fino al prossimo ritorno già nel pensiero foriero di nuove scoperte e di risorse infinite.