accadde…oggi: nel 2007 muore Maria Antonietta Macciocchi, di Francesco Cecchini

Maria Antonietta Macciocchi e Gramsci (pressenza.com)

Maria Antonietta Macciocchi nacque a Isola del Liri,  il 23 luglio 1922 . Nel 1942 aderì al Partito Comunista Italiano e partecipò alla Resistenza. Dopo la Liberazione fu inviata dal PCI a Salerno e a Napoli per organizzare il movimento delle donne. Poi andò a Roma a dirigere Noi Donne. Nel 1956 diresse “Vie Nuove” Nel 1961 lavorò per l’Unità, pubblicando articoli da Algeri, Bruxelles e Parigi, oltre a  interviste, tra le quali a  Tito e a Ahmed Ben Bella. Nel 1968 venne eletta  per il  PCI  alla Camera dei deputati. Manifestò posizioni contrastanti con il PCI e scrisse  “Lettere dall’interno del PCI”.

Nel 1971, di ritorno da un viaggio in Cina, Maria Antonietta Macciocchi pubblicò il libro “Dalla Cina, dopo la rivoluzione culturale”  e successivamente “Polemiche sulla Cina” in risposta alle critiche sollevate dal precedente. Non fu presentata dal PCI nelle  politiche del 1972 e Maria Antonietta lasciò l’Italia e andò a Parigi.

Dal 1972 al 1980 fu docente di Sociologia politica all’Università di Vicenne  e nel 1977 conseguì il Dottorato di ricerca in Scienze Politiche presso l’Università della Sorbona. Il suo libro “Pour Gramsci”, introdusse il pensiero di Gramsci presso gli intellettuali francesi.  Nel 1977 assieme  al gruppo di maoisti, Maria Antonietta organizzò una trasferta di intellettuali francesi a Bologna , per protestare contro  una repressione della polizia; per questo il PCI che la espulse. Maria Antonietta rispose con “Dopo Marx, aprile”.

Nel 1979 Maria Antonietta Macciocchi fu eletta al Parlamento di Strasburgo nelle liste del Partito Radicale. Nella Commissione Giustizia, contribuì all’abolizione della pena di morte in Francia.  Importante fu anche suo contributo nella Commissione di inchiesta sulla situazione della donna in Europa. Parallelamente Maria Antonietta Macciocchi lavorò come giornalista, scrivendo per  quotidiani  da diversi paesi. Gli anni ’90 furono dedicati a scrivere. Pubblica” Cara Eleonora” su Fonseca Pimentel, e “L’amante della rivoluzione” su Luisa Sanfelice. Nel 2000   pubblica l’ autobiografia, “Duemila anni di felicità”,

Morì a Roma il 15 aprile 2007.