in lode della cultura e delle culture, di Loredana De Vita

On Praise of Culture and Cultures – Writing Is Testifying

Quanto meravigliosa è la cultura. Più studio più scopro che ho da studiare, che ci sono cose, concetti, riflessioni da cui voglio lasciarmi guidare nel profondo di una ricerca personale che pone al centro la persona e la sua unicità che scaturisce proprio dall’essere parte di un mondo che si differenzia.
La cultura amplia lo sguardo e avvicina orizzonti che, poi, si moltiplicano senza mai stancare o annoiare perché ancora lungo è il viaggio che porta al cuore del cuore degli uomini e al loro bene.

Amo confrontarmi con le diverse culture, i diversi modi di interpretare la realtà presente/passata, quotidiana e spicciola di chi ha tutto e di chi non ha nulla… soprattutto di chi non ha nulla eccetto la bellezza di questa grande ricerca che è l’amore per la cultura.
Amo scoprirmi sempre piccola e entusiasta nel desiderio di imparare, di mettermi in gioco, mentre dentro di me cresce una sempre maggiore consapevolezza che il mio pensiero unisce le differenze, le accoglie in armonia ed è disposto a comprendere e maturare crescendo lasciando che il pensiero degli altri mi metta in discussione.
Perché questo è la cultura, una vita che evolve, non un masso che, immobile, opprime e schiaccia.

I libri, allora, non sono oggetti ma dialoghi, i quadri non sono immagini ma sguardi, la musica non è suono ma armonia e i corpi che danzano sono scintille di vita che propagano senso.
La cultura vive nelle forme più disparate, nelle lingue più diverse, nelle tradizioni più differenti, ma unica è la voce che diffonde: amore per l’altro, per il suo volto, per la sua verità, per la sua voce che si racconta. La cultura non seleziona, la cultura salda e innesta la vita dell’uno in quella dell’altro, il sospiro di uno in quello dell’altro poiché tante le voci, ma unico il senso: amore.