come un fiume, di Loredana De Vita

Like a River – Writing Is Testifying

È come se camminassimo sulle rive opposte dello stesso fiume, entrambi destinati al mare, ma con percorsi diversi.
Il fiume è lo stesso, infatti, ma da un lato la riva scivola quasi senza ostacoli verso l’ambita meta del mare, dall’altro, invece, il sentiero appare più tortuoso, pietroso, costellato di rovi come il cielo di stelle.
Eppure, tu che percorri quella riva placida, prosegui con lentezza; un po’ godi della bellezza del paesaggio lieve che ti circonda e osservi solo da lontano quello impervio che non ti è destinato; un po’, forse, hai paura che al termine del tuo percorso lineare tu debba comunque precipitare in quel mare profondo che tutto accoglie, ma dentro il quale non ci sono più differenze e resta solo la verità: la morte.
Io, tra alti e bassi, pietre e rovi che lacerano e graffiano la pelle, proseguo con fatica e dolore, eppure, corro di più e più veloce e sicuro è il mio passo verso l’infinito che mi accoglie. Non ho paura del dolore, non resto immobile a guardarlo da lontano sperando che tocchi a un altro portarne il carico. Io proseguo decisa verso quel mare entro cui mi tufferò senza timore della verità che ho già incontrato e mi accompagna tenendomi per mano senza farmi più paura.
Due rive dello stesso fiume siamo, ci guardiamo da lontano. Talvolta, in una curva o un declivio, immaginiamo di essere più vicini, forse lo siamo davvero, forse lo desideriamo soltanto, o forse non ci resta che quello sguardo da lontano, gli occhi umidi di emozione, il cuore che batte più forte ma non all’unisono.
Solo il mare dell’infinito eterno metterà termine a quel percorso parallelo ma diverso e nel buio profondo del suo abbraccio restituirà alla verità il suo inizio e la sua fine.