Genova uccide, di Marvin Menini, Fratelli Frilli editori, recensione di Daniela Domenici

Dieci mesi fa ho “incontrato” per la prima volta Marvin Menini, medico chirurgo e scrittore zeneise

https://danielaedintorni.com/2020/09/29/due-delitti-due-indagini-per-alessandro-pinna-di-marvin-meni-fratelli-frilli-editori-recensione-di-daniela-domenici/

che è tornato a “trovarmi” con “Genova uccide – tre cadaveri per Alessandro Pinna” al quale dedico esattamente le stesse frasi, gli stessi aggettivi iperbolici della mia prima recensione a cui aggiungerò qualche altro elemento.

In primis (lingua latina amata da me e dal detective privato, ex colonnello dell’Arma, Alessandro Pinna) il noir si è fatto ancora più noir in questo romanzo che ha una mole ragguardevole, ben 362 pagine, e che ha una suddivisione temporale a incastro, quasi un puzzle; non è sempre facile tenere il bandolo delle varie matasse perché Menini ci descrive le indagini di Pinna nel 1997, nel 2009 e nel 2017 e possiamo così seguire la nascita e lo sviluppo di amicizie importanti, soprattutto quella per Marcello Mari, amori, quello per sua figlia Giulia, per sua moglie Margherita e quello per l’anatomopatologa Luciana, di scontri sia in privato, quello con la madre o con la cognata, che in pubblico con colleghi e superiori. “…tre omicidi sulla sua strada, tre casi da risolvere…tre storie tra presente e passato intrecciate con la sua esistenza tormentata, il suo carattere duro e chiuso…

Certo che dichiarare, nel titolo, che Genova, la mia città d’adozione, uccida non è esattamente un bel biglietto da visita per la Superba ma immagino che Menini che la conosce e la ama profondamente e la descrive magicamente abbia scelto questo titolo…cum grano salis.