chi è Alessandra Buonanno, la prima scienziata italiana a vincere la medaglia Dirac, di F. Q.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/09/medaglia-dirac-prima-volta-per-litalia-e-la-fisica-alessandra-buonanno-che-lavora-in-germania/6286827/

Un record assoluto per l’Italia anche questo. Per la prima volta la medaglia Dirac, uno dei principali premi scientifici internazionali, è stata assegnata a una ricercatrice italiana, Alessandra Buonanno, che lavora in Germania, nell’Istituto Max Planck per la Fisica gravitazionale di Potsdam. Assegnata dal Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (Ictp), la medaglia Dirac premia Buonanno per le sue ricerche teoriche alla base della rilevazione delle onde gravitazionali. Oltre a essere la prima italiana, Buonanno è la seconda donna in assoluto a ricevere la medaglia Dirac. Con lei sono stati premiati i fisici Thibault Damour, Frans Pretorius e Saul Teukolsky.

Laurea, master e dottorato all’Università di Pisa in Italia, la scienziata è ricercatrice associata al Cern e ha conseguito un post dottorato presso l’Institut des Hautes Etudes Scientifiques (IHES) in Francia e il premio Richard C. Tolman al California Institute of Technology negli UsaA (1999-2001). Nel dendo e prestigioso curriculum si legge anche incarichi all’Institut d’Astrophysique de Paris (IAP) (2001-2004) e Laboratoire Astroparticule et Cosmologie (APC ) a Parigi (2005) con il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS). Professoressa Associato (2005-2010), Professore di Fisica (2010-2014), Professore di College Park (dal 2014) presso l’Università del Maryland. Membro scientifico e direttore del Max Planck Institute for Gravitational Physics (Albert Einstein Institute) (dal 2014). Professore onorario all‘Università Humboldt di Berlino e all’Università di Potsdam (dal 2017).

Laurea, master e dottorato all’Università di Pisa in Italia, la scienziata è ricercatrice associata al Cern e ha conseguito un post dottorato presso l’Institut des Hautes Etudes Scientifiques (IHES) in Francia e il premio Richard C. Tolman al California Institute of Technology negli UsaA (1999-2001). Nel dendo e prestigioso curriculum si legge anche incarichi all’Institut d’Astrophysique de Paris (IAP) (2001-2004) e Laboratoire Astroparticule et Cosmologie (APC ) a Parigi (2005) con il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS). Professoressa Associato (2005-2010), Professore di Fisica (2010-2014), Professore di College Park (dal 2014) presso l’Università del Maryland. Membro scientifico e direttore del Max Planck Institute for Gravitational Physics (Albert Einstein Institute) (dal 2014). Professore onorario all‘Università Humboldt di Berlino e all’Università di Potsdam (dal 2017).

Nata a Cassino, in provincia di Frosinone, Alessandra Buonanno ha lasciato l’Italia molto presto: “Sono andata via nel gennaio 1997, ma da allora ho continuato a essere in contatto con la ricerca nel mio Paese”. La ricerca sulle onde gravitazionali per la quale è stata premiata, per esempio, l’ha condotta nell’ambito della collaborazione americana Ligo, “ma collaboriamo con molti ricercatori di Virgo“, ha detto riferendosi all’osservatorio europeo che si trova in Italia, a Cascina, non lontano da Pisa. “Sono molto contenta di essere italiana e che l’Italia mi abbia permesso di ottenere risultati come quelli che mi hanno portato a questo riconoscimento”.

Se finora è stata una grande avventura la ricerca che ha permesso di scoprire le onde gravitazionali, resa possibile anche dagli studi teorici di Buonanno, il futuro si annuncia ancora più entusiasmante: “Siamo solo all’inizio. Potremmo fare un paragone con quanto è accaduto quando Galileo ha puntato il suo telescopio verso il cielo, dando inizio all’astronomia delle onde elettromagnetiche; da allora, dopo 400 anni continuiamo a scoprire nuovi oggetti astrofisici. Anche nel caso dell’astronomia gravitazionale – ha osservato – ci attendono secoli di scoperte importantissime”. Se gli osservatori Ligo e Virgo miglioreranno ulteriormente la loro sensibilità, nel prossimo decennio saranno in ascolto delle onde gravitazionali altri strumenti nello spazio, come LISA (Laser Interferometer Space Antenna)., sia basati a Terra, come l’europeo Einstein Telescope e l’americano Cosmic Explorer. “Vorremmo scoprire nuovi oggetti astrofisici – ha concluso Buonanno – e guardare sempre più indietro nel tempo, fino al Big Bang”. Alla professoressa Buonanno sono arrivate le congratulazioni anche dal premier Mario Draghi.