piededestro, piedesinistro e il chirurgo-aggiusta-piedi, breve fiaba di Daniela Domenici

Tanti organi sono doppi nel nostro corpo: gli occhi, le orecchie, le mani, i piedi…

I piedi…c’era una volta Piededestro che non si sentiva tanto bene, spesso zoppicava, si addormentavano le dita; il ditone, l’alluce, stava peggio di tutti, era diventato tutto storto per colpa di un chirurgo che aveva sbagliato l’operazione tanti anni prima.

Piedesinistro, il suo fratellino, cercava sempre di aiutarlo quando camminavano ma più di tanto non poteva fare altrimenti si sarebbe ammalato anche lui…e chi sarebbe stato poi il sostegno di Piededestro?

Un giorno Piedesinistro dice al suo fratellino Piededestro “dobbiamo andare dal Chirurgo-aggiusta-piedi, certo, all’inizio soffrirai un po’ ma dopo potrai tornare in forma e ci faremo tante, splendide passeggiate insieme

Piededestro risponde “va bene, hai ragione, sono stanco di non poter camminare bene come te, di avere sempre dolori, di essere tutto storto. Chiamiamo questo famoso Chirurgo-aggiusta-piedi e vediamo quando mi può visitare e poi operare

E Piededestro, dopo la visita, va all’ospedale per farsi aggiustare un po’, Piedesinistro è sempre con lui, gli fa coraggio, gli sta vicino e lo sostiene durante l’intervento del Chirurgo-aggiusta-piedi

Quando Piedesinistro vede il suo fratellino Piededestro ricoperto completamente di bianco, diventato enorme per la fasciatura esagerata si chiede “ma come faccio a comunicare con Piededestro? Se urlo forse mi sente…”

Allora Piedesinistro si avvicina al fratellino e comincia a urlare “come stai là dentro? Cosa ti ha fatto? Senti tanto male?”

Piededestro, che ha sentito la voce del fratellino, si piega verso di lui, non può parlare ma con quel gesto gli fa capire che lo sente vicino, che gli vuole tanto bene e che spera di tornare presto in forma grazie a quel Chirurgo-aggiusta-piedi così bravo e simpatico

PS i piedi della foto sono i miei dopo l’operazione di lunedì scorso all’Evangelico di Voltri, guardandoli messi così mi è venuta la voglia di creare questa fiaba