le giunte di tutte le Sindache italiane in carica e la parità di genere, resoconto conclusivo di Daniela Domenici

Lo scorso 4 e 5 ottobre sono andati al voto 1.192 Comuni italiani, in alcune città c’è stato poi il ballottaggio due settimane dopo. Il primo dato eclatante è che soltanto una candidata a Sindaca è andata al ballottaggio, Alessandra Astolfi a Brentonico (TN), che poi non è stata eletta. Questo elemento ci dà già un primo input: nessuna grande città italiana ha scelto una Sindaca; le sei grandi città Milano, Torino, Trieste, Bologna, Roma e Napoli, come detto nel mio precedente articolo, sono andate a Sindaci

Giunta a Roma e Trieste: rispettata la parità di genere. Vicesindache al top ma in Italia il gender gap resta

C’è soltanto un capoluogo di regione retto da una Sindaca, Ancona, e due capoluoghi di provincia, Vibo Valentia e Lodi. Purtroppo la Sindaca di Ancona Valeria Mancinelli non applica, nella sua giunta, la parità di genere perché le Assessore sono 3 su 10 e neanche quella di Lodi Sara Casanova con 3 Assessore su 8; invece la Sindaca di Vibo Valentia Maria Limardo ha una giunta con 4 Assessore su 10. Ma delle giunte parleremo in modo approfondito più avanti dopo la “provocazione” di Rosanna Oliva nell’articolo seguente che mi ha spinta ad analizzare le giunte delle Sindache di tutte e venti le regioni italiane

Eletti solo sindaci maschi: ora facciamo qualcosa per le Giunte

Si è iniziata l’analisi confrontando quante Sindache ci fossero in carica nel 2012, nel 2016 e quante attualmente dopo le elezioni di ottobre 2021.

In quasi tutte le regioni c’è stato, nei nove anni presi in esame, un aumento del numero di Sindache elette, in totale c’è stato un incremento da 998 nel 2016 a 1.142 nel 2021 ma ecco i dati in dettaglio.

L’Abruzzo è passato da 30 a 40 Sindache, la Basilicata da 9 a 15, la Calabria da 18 a 34, la Campania da 21 a 30, il Friuli ha praticamente raddoppiato il numero, da 24 a 45, anche il Lazio che è passato da 25 a 49 e la Valle d’Aosta da 7 a 13; il Molise ha più che raddoppiato, da 10 a 22, la Liguria ha avuto un leggero aumento, da 31 a 34 così come le Marche da 24 a 33, la Puglia da 15 a 23, la Sardegna da 44 a 53, la Sicilia da 19 a 25, la Toscana da 33 a 48, il Trentino da 37 a 44 e l’Umbria da 13 a 16.  Il Piemonte ha avuta una drastica diminuzione del numero di Sindache mentre La Lombardia ha mantenuto praticamente lo stesso.

Ci sono cinque province che, però, non hanno alcune Sindaca e sono Matera, Benevento, Catania, Ragusa e Prato.

Se guardiamo al numero di Sindache in carica in valore assoluto sono naturalmente al top, per il numero dei Comuni di cui sono composte, il Piemonte e la Lombardia, il primo ne ha 200, la seconda 262 seguite dal Veneto con 92 e dall’Emilia Romagna con 64 ma la differenza fondamentale è che le Sindache del Veneto, dell’Emilia Romagna e della Lombardia governano città medio-grandi mentre quelle piemontesi hanno un record negativo: 105 città su 200 hanno meno di 1.000 abitanti.

Purtroppo un altro dato che balza subito all’occhio è che le città governate da una Sindaca sono tutte molto piccole, la più grande è Ancona con 101.118 abitanti, seguita da Altamura (BA) con 70.789 e da Battipaglia (SA) con 50.464. Si arriva poi alle più piccole in assoluto che sono Briga Alta (CN) e Cervatto (VC) che hanno 48 abitanti, Baradili (OR) con 78, Piazzolo (BG) con 84 e Carapelle Calvisio (AQ) con 94.

Ed eccoci arrivate/i al punto più importante di quest’ analisi, la composizione delle giunte delle Sindache attualmente in carica per vedere quanto venga rispettata la parità di genere tra Assessore e Assessori del 40 e 60 % in base ai principi costituzionali 51 e 117 e alla legge 215 del 23.11.2012.

Il dato più evidente è che, purtroppo, le giunte senza alcuna Assessora sono molte di più di quelle con parità, 315 contro 262: c’è ancora molto lavoro da fare in questo campo.

La maglia nera delle giunte senza alcuna Assessora è del Molise che ne ha 15 su 22, il 68,8%, preceduto dal Piemonte che ha una percentuale del 47% e dalla Calabria che ha 15 giunte su 34, il 44,1%. La maglia rosa di regione più “virtuosa” è la Valle d’Aosta con 1 giunta su 13, il 7,69%, seguita dalla Puglia con l’8,69% e dall’Emilia Romagna con il 9.37%.

Per quel che riguarda le giunte con parità di genere la regione più virtuosa è l’Abruzzo con 15 su 40, il 37,5%, seguito dal Piemonte con il 37%, dalla Lombardia con 36,64%, dal Veneto con 32 su 92, il 34,78%, e da Basilicata e Marche con il 33,3%. La regione meno “virtuosa” è la Valle d’Aosta con il 6,69%, solo 1 giunta su 13, preceduta da Toscana e Umbria con il 12,5% e dalla Puglia con il 13,04%.

Ci sono poi alcune città che hanno giunte composte da sole Assessore e sono Armento (PZ), Pianopoli (CZ), Deiva Marina (SP), Alfiano Natta (AL), Cossombrato (AT) e Meana di Susa (TO), Giurdignano (LE), Marciana Marina (LI), Vallo di Nera (PG), Pavone del Mella (BS) e Sommo (PV).