Qualche dato statistico sui 12 Presidenti in attesa della prima Presidente, resoconto di Daniela Domenici

I Presidenti della Repubblica Italiana

Tra 16 giorni, il 24 gennaio alle 15, inizieranno le votazioni per l’elezione del/la nuovo/a Presidente della Repubblica che ci auguriamo sia finalmente una donna dopo 75 anni, ce ne sono alcune con un curriculum di assoluto rilievo che meriterebbero questo incarico.

Intanto condivido con voi alcuni dati statistici sui 12.

  • Il Presidente che è stato in carica più a lungo è stato Giorgio Napolitano, quello per il più breve periodo Enrico De Nicola, il primo Presidente dopo il referendum del 2 giugno 1946
  • Il Presidente eletto con il maggior numero di voti in percentuale è stato Sandro Pertini con l’82,3%, 832 voti su 1.111, con il minor numero Giovanni Leone con il 51,4%, 518 voti su 1.008
  • Il Presidente eletto con il minor numero di votazioni sono stati Enrico De Nicola, Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi, 1 sola votazione, quello dopo il maggior numero è stato Giovanni Leone, 23 votazioni
  • Il Presidente eletto alla più giovane età è stato Francesco Cossiga a 57 anni, alla meno giovane Sandro Pertini a 82 anni
  • Il mese in cui sono stati eletti la maggior parte dei Presidenti è maggio
  • La regione italiana da cui provengono la maggior parte degli ex Presidenti sono la Campania e il Piemonte

Ora aggiungo altre mie personali statistiche

– tutti e 12 sono laureati

– 8 su 12 in giurisprudenza

– 2 in economia, Einaudi e Saragat

– 2 in lettere, Gronchi e Ciampi

– L’età media in cui sono diventati presidenti è alquanto alta: 71 anni e spiccioli

ed ecco tutte le età, in dettaglio, in cui sono stati eletti:

  • DE Nicola a 71 anni
  • Einaudi a 74
  • Gronchi a 68
  • Segni a 71
  • Saragat a 66
  • Leone a 63
  • Pertini a 82
  • Cossiga a 57
  • Scalfaro a 74
  • Ciampi a 79
  • Napolitano a 81
  • Mattarella a 74

– Il segno zodiacale dominante è quello della Vergine, vi appartengono in 3 (Gronchi, Saragat e Scalfaro). Quattro Presidenti appartengono a un segno di fuoco (Einaudi, Cossiga, Ciampi e Mattarella), tre a un segno d’acqua (De Nicola, Leone e Napolitano) e due a un segno d’aria (Segni e Pertini)