Uomini, è ora di giocare senza falli, di Tiziana Ferrario, Chiarelettere editore, recensione di Daniela Domenici

Già il titolo è un perfetto gioco di parole di cui ringrazio la giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario che con questo saggio ci regala un’analisi assolutamente straordinaria e spesso molto ironica del mondo maschile. E lo fa grazie al suo background culturale accumulato in tanti anni di carriera prima al Tg1, poi come inviata di politica estera e infine corrispondente da New York.

Ferrario suddivide questo suo splendido saggio in quattro parti dal titolo “un mondo di maschilisti- l’atlante del maschilismo – gli uomini nuovi – l’alleanza”. E’ un’opera potrebbe essere tacciata, come ho letto in alcuni commenti da dimenticare, di “misandria” quando invece è un’analisi dettagliata, ricca e colorata con intelligente ironia di come riconoscere un maschilista in casa, al lavoro, in tv, sui quotidiani, nello sport,

È “un ritratto del maschilismo in ogni sua forma: c’è il Maschilista inconsapevole, quello silente, l’infastidito e l’indifferente”. E’ “un libro sugli uomini, finalmente. Da leggere ma anche da usare e condividere in famiglia, al lavoro, con le amiche, composto di liste, questionari e spazi bianchi da riempire e lettere ad alcuni protagonisti dello spettacolo e dell’informazione”: la parte delle liste e dei questionari è innovativa e utile, è un modo per fissare alcuni concetti e si dovrebbero stampare e appendere nelle aule delle scuole, nei luoghi di lavoro e, perché no, anche a casa: bravissima Tiziana!

Bellissima l’avvertenza iniziale “questo è un libro da regalare a quei maschilisti che ancora non hanno capito di avere i giorni contati perché altri uomini, femministi, stanno avanzando ed è con questa nuova specie che le donne stanno costruendo un’alleanza per un mondo migliore”.

Stasera inizia il festival e l’autrice, tra le tante lettere, ne invia una a Rosario Fiorello che sarà ancora una volta sul palco con il suo amico Amadeus il quale ci auguriamo non faccia altre gaffes come quelle riportate da Ferrario: grazie, Tiziana!