eradication, di Loredana De Vita

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Tutto sembra immobile, eppure, tutto si muove e ci sradica dalle nostre intenzioni originarie, dai desideri, dalla mite pazienza di preparare il tempo in cui ogni necessità sia virtù e ogni virtù degna di essere amata
Tutto corre, ma è in realtà immobile, concentrato a girare vorticosamente su se stesso come se nulla accadesse di diverso da quel piegarsi, accartocciarsi per resistere alla forza che trascina e che, ancora una volta, sradica dal buon senso e dal rispetto per la vita e per le vite degli esseri umani, di ogni essere umano e di ogni creatura vivente.
Dove c’era luce c’è oscurità, dove i colori la cupezza stanca di un buio che si rivela e sradica dalla pazienza di dare un significato e costruire una rotta lungo la quale ciascuno possa determinare il suo spazio e semplicemente vivere, vivendo semplicemente.
Ogni cosa, invece, è un calcolo, anche in malafede, soprattutto in malafede, poiché ciò che conta è ciò che si conta sugli averi e sul possesso e non sul sacrificio delle vittime sradicate dalla loro vita e spalmate in un universo astruso ed estraneo nel quale l’amore non riesce ad attecchire e sviluppare le sue radici.
Siamo così privi di radici che quello che un attimo prima era il centro del nostro interesse, diventa ora bisogno di nascondimento e occultazione fino all’assoluta dimenticanza, poiché fare memoria significa aver piantato radici ben salde che ci ricordino della lotta e del coraggio della resistenza resa effimera dal persecutorio sradicamento di chi non ha la pazienza di vivere e amare.
Burattini disarticolati e sradicati sono gli uomini che desiderano il male per l’altro, incoscienti di quanto esso sia il male anche per sé proprio perché mirato a un altro che dovremmo accogliere come fratello.
Scientemente sradicati per non sostenere il peso della verità, non siamo più capaci di osservare e attendere una gemma che fiorisce lungo uno stelo che lentamente ha preso vita dalle radici del nosro smarrimento né sappiamo assaporare la bellezza del volo di un’ape che sa nutrirsi del nettare della nostra vita che pure esiste