Morte a domicilio, di Maria Masella, Fratelli Frilli 2002, recensione di Daniela Domenici

Di Maria Masella, ex docente di matematica e straordinaria, prolifica scrittrice di gialli zeneise, ho recensito un discreto numero di opere in questi anni

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mi è capitato casualmente un suo libro di venti anni fa che non avevo ancora letto, uno dei primi con protagonista il suo celebre, e amatissimo, commissario Antonio Mariani, sua moglie Francesca e la loro bimba Manu e l’ho divorato in meno di ventiquattro ore.

Quando si dice che la stoffa si vede fin da gli esordi…già quattro lustri fa Masella dimostrava la sua incredibile “stoffa” di scrittrice che l’ha portata a dare alle stampe ben ventisette libri, ventidue con Mariani protagonista e cinque con la formidabile Teresa Maritano, l’ultimo dei quali, “Appuntamento mortale”, è stato presentato due mesi fa alla Feltrinelli di Genova.

In questo “Morte a domicilio” il commissario è in un momento di crisi, di disagio nel rapporto con sua moglie e contemporaneamente si trova a dover affrontare una serie di delitti che avvengono con un’assurda e folle regolarità. Mariani cercherà di capire chi possa essere il/la colpevole e per quale motivo grazie alla collaborazione della sua formidabile e affiatata squadra ma, soprattutto, con l’aiuto di sua moglie, un’ingegnera, che lo aiuterà a ragionare in unpiù razionale e schematico  modo per capire le analogie tra i delitti e prevenirne altri: bravissima Maria!