Tre donne nella rivoluzione, di Silvana Sonno, edizioni Era Nuova, recensione di Daniela Domenici

Marina Cvetaeva, Anna Achmatova e Alexandra Kollontaj. “Le prime due hanno composto versi per tutta la vita, la terza è stata un personaggio di spicco della rivoluzione del 1917, una dirigente politica comunista nella tempesta dello stalinismo e, insieme, un’appassionata studiosa, e  militante, delle battaglie e dei contrasti sociali che in tutto il mondo vanno sotto il nome di ‘questione femminile’”: Claudio Fracassi inizia così la sua esauriente prefazione a questo splendido saggio di Silvana Sonno che così racconta nel suo prologo “Ho incontrato molte donne nel corso della mia già lunga vita. Alcune concrete, di carne e respiro, altre immateriali, conosciute attraverso una poesia, una storia, un’immagine, parole scritte o registrate…ma tutte per me sono/state amiche, sorelle, madri, compagne di cammino. Non avrei potuto essere quella che sono senza la loro presenza…così è successo per le tre che ho tirato via dalla memoria, per dedicare loro questo libro…tre donne che hanno segnato la storia di un’epoca…”.

Complimenti di vero cuore a Sonno per aver contribuito a sottrarre alla “damnatio memoriae” queste tre donne straordinarie, narrandone la vita in modo appassionato, coinvolgente ed empatico grazie anche alle numerose citazioni dalle loro opere, tante liriche di Cvetaeva e Achmatova e brani politici dagli scritti di Kollontaj, le prime due quasi coetanee, la terza nata una decina di anni prima, tutte e tre, in qualche modo, coinvolte nella rivoluzione russa del 1917.