accadde…oggi: nel 1807 nasce Maria Giuseppa Guacci Nobile

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Maria Giuseppa Guacci nacque a Napoli il 20 giugno 1807 da Giovanni e da Saveria Tagliaferri. Le notizie sul padre sono contrastanti: secondo alcuni era un tipografo, mentre per altri era un architetto, addetto ai regi teatri di Napoli. In ogni caso non si curò dell’educazione della figlia, ritenendola, come donna, votata alla cura della casa. La madre, invece, ne incoraggiò la vocazione letteraria; così all’età di otto anni Giuseppina cominciò a scrivere le prime rime.

A tredici anni conobbe il poeta Domenico Piccinini, che divenne suo maestro, le lesse, tra gli altri, Ariosto e Buonafede. In seguito studiò il francese.

Dal 1830 frequentò la scuola di Basilio Puoti  improntata al più rigoroso purismo. Studiò i classici greci e latini. Nella scuola del Puoti   strinse amicizia con Luigi Settembrini, i fratelli Imbriani, Antonio Ranieri, Francesco De Sanctis e molti altri, con i quali condivise non solo gli interessi letterari, ma pure una coraggiosa attività politica in senso liberale.

Frequentatrice dei salotti letterari, allora molto in voga a Napoli come nel resto d’Europa, la Guacci frequentò particolarmente quello di F. Ricciardi, conte di Camaldoli, di G. De Cesare e di C. Troja.  Nel corso di tali frequentazioni conobbe Antonio Nobile, che avrebbe poi sposato.

Conobbe anche Giacomo Leopardi, che ebbe molta influenza sulla poesia della Guacci.

La Guacci collaborò, con altre poetesse come Irene Ricciardi e Laura Beatrice Oliva, cui era fortemente legata, alla strenna Iride; scrisse inoltre sui periodici OmnibusMuseo di letteratura e di filosofia e Foglio settimanale di scienza e lettere ed arti.

La sua produzione poetica (sonetti, canzoni, odi e poemetti) è raccolta in tre volumi di Rime; il primo, che ebbe molte edizioni, recò una prefazione della stessa Guacci.

Il giudizio critico sulla G., contemporaneo e successivo, è contrastante. Il Settembrini, che la definì “grande tra le donne come Leopardi tra gli uomini”, nelle Lezioni di letteratura italiana apprezzò la forma accurata delle sue composizioni, mettendone in risalto la matrice classica. Meno lusinghiero il giudizio del De Sanctis, che nelle Lezioni di letteratura italianadel XIX secolo, pur riconoscendole un ruolo di primo piano nell’ambiente letterario napoletano e momenti di autentica poesia, la trovò troppo chiusa in schemi stilistici e retorici che ne imbrigliavano l’ispirazione. Con tale giudizio concordò anche Giosuè Carducci.

Fu la prima donna ad essere ammessa alla Pontaniana di Napoli, una delle istituzioni più prestigiose del mondo culturale nazionale.

Dal matrimonio con Antonio Nobile, assistente all’Osservatorio di Capodimonte e dal 1836 professore di algebra nell’Università di Napoli, nacquero due figli: Arminio, che seguì le orme paterne, ed Emilia, docente di filosofia morale nell’Università e direttrice della sezione Lucchesi Palli della Biblioteca nazionale di Napoli.

Durante il colera che colpì Napoli tra 1836 e 1837 la Guacci si prodigò in ogni modo per alleviare le sofferenze dei più poveri, annotando con meticolosa attenzione gli eventi. Dalle sue riflessioni nacque una Storia del cholera, edita solo nel 1978 da Carolina Fiore Nobile, moglie di un suo nipote.

Fondò, nel 1840, la Società degli asili infantili. Inoltre si interessò all’istruzione delle masse, pubblicando nel 1841 l’Alfabeto e, l’anno successivo, le Seconde letture per fanciulli da’ 9 a 12 anni.

La reazione borbonica ai moti del maggio 1848 raggiunse anche la famiglia della Guacci, colpendo la Specola di Capodimonte: il direttore Capocci fu allontanato per aver preso parte al governo costituzionale; la direzione, che sarebbe dovuta passare al Nobile, fu affidata a Del Re. In seguito una lettera informò Nobile che un regio decreto lo aveva destituito dalla cattedra di matematica analitica elementare.

La morte raggiunse prematuramente la Guacci a Napoli il 25 novembre dello stesso 1848, mentre ancora si adoperava a organizzare comitati per la raccolta di fondi a favore degli esuli e dei prigionieri politici.