chi è Liz Truss, ministra degli Esteri in UK e possibile erede di Boris Johnson, di

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La ministra degli Esteri britannica sfiderà l’ex Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak per sostituire Boris Johnson alla guida del governo e del partito conservatore. “Ho una visione chiara del nostro Paese e della nostra economia”, ha affermato, annunciando anche la prima riforma in programma: tagliare le tasse alle imprese.

La ministra degli Esteri Liz Truss sfiderà l’ex Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak per la guida del governo britannico e del partito conservatore dopo le dimissioni di Boris Johnson. Truss aveva annunciato la sua candidatura attraverso un editoriale sul Telegraph sul suo profilo Twitter, che ora si chiama “Liz for Leader”. “Ho una visione chiara del nostro Paese e della nostra economia, e l’esperienza e la determinazione per realizzarla”, aveva affermato la ministra nel video di presentazione della candidatura.

Nata a Oxford, classe 1975, la responsabile del Foreign Office del Regno Unito è figlia di un professore di matematica e di un’infermiera, che lei stessa ha più volte definito “a sinistra del partito Laburista”. Cresciuta tra la Scozia e il Canada, Truss è tornata a Oxford dove si è laureata in Filosofia al Merton College. Attiva in politica sin da giovane, nonostante l’aria progressista di casa è entrata a far parte del partito Conservatore nel 1996.

Dopo aver lavorato qualche anno in aziende Petrolifere (Shell) e di telecomunicazione (Cable&Wireless), Truss è stata eletta consigliere del distretto londinese di Greenwich nel 2006, dove rimarrà in carica fino al 2010, quando verrà eletta alla Camera dei comuni. Inserita dall’ex leader conservatore David Cameron nella “Lista A” del partito, in 10 anni Truss è riuscita a scalare diverse posizioni, sia all’interno del partito sia nel governo britannico.

Sottosegretaria all’Istruzione nel 2012, ministra dell’Ambiente nel 2014, ministra della Giustizia e Cancelliera nel 2016 sotto Theresa May, nel 2017 fu spostata a capo della segreteria del Tesoro, un ruolo importante ma che per alcuni fu visto come un passo indietro. In ogni caso, nel 2019 aveva manifestato la sua intenzione di diventare leader dei conservatori, ma decise di non candidarsi ufficialmente appoggiando la leadership di Boris Johnson. Con BoJo primo ministro, Truss fu “promossa” prima segrataria per il Commercio internazionale e poi ministra degli Esteri, carica che ricopre tuttora. Oggi, con un cursus honorum di tutto rispetto, Truss è una delle principali candidate a prendere il posto del dimissionario Johnson.

Conservatrice da sempre, Truss rappresenta l’ala neoliberista del partito e ha come modelli di influenza Margaret Thatcher, Ronald Reagan e l’ex cancelliere dello scacchiere Nigel Lawson. Le sue battaglie in campo economico si basano su opinioni libertarie che prevedono un’economia più imprenditoriale e meno leggi sul lavoro.“Farò crescere il settore privato più velocemente del settore pubblico, con un piano a lungo termine per ridurre le dimensioni dello Stato e il carico fiscale”, ha detto nel suo editoriale sul Telegraph che annunciava la candidatura. Inizialmente contraria all’uscita dall’Unione Europea, in seguito si è detta favorevole alla Brexit. Attenta alle tematiche ambientali e scolastiche, Truss si è espressa contro la cultura “woke” e la “cancel culture” ma senza “negare i lati oscuri della storia del Regno Unito”.