Il premio, film 2017, regia di Alessandro Gassmann, recensione di Daniela Domenici

Uno splendido film diretto da Alessandro Gassmann che è anche autore del soggetto e della sceneggiatura insieme a Walter Lupo e a Massimiliano Bruno.

Gassmann ha immaginato un viaggio pieno di sorprese da Roma a Stoccolma in automobile che si trasformerà in un’esperienza emotiva molto forte, una continua rivelazione on the road, in itinere, per coloro che lo intraprendono, un superlativo Gigi Proietti che impersona  Giovanni Passavanti, uno scrittore che va a ritirare il Nobel ma che è, soprattutto, padre di Oreste, Alessandro Gassmann, un personal trainer in crisi con la moglie, e di Lucrezia, Anna Foglietta, una blogger appassionata di letteratura. Con loro anche il fedele segretario Rinaldo, Rocco Papaleo: bravissimi tutti e tre. A loro durante il viaggio, nella tappa in Danimarca, si aggiungerà il figlio di Oreste, Andrea, Marco Zitelli, e la sua amica Britta, Matilda De Angelis. Giovanni-Gigi Proietti proverà, a modo suo, a stemperare tensioni, a ricucire rapporti, a portare pace e le immagini finali, che naturalmente non vi anticipo, sono un perfetto coronamento di questo viaggio alla scoperta di se stessi/e: complimenti di vero cuore a Gassmann e al suo cast!